Il carnevale dell’ignoranza continua nel nostro Parlamento europeo, con Susanna Ceccardi, nota per la sua preparazione enciclopedica degna di una rassegna comica, che regala un’altra perla. Durante una chiacchierata filosofico-politica, trasmessa su La 7 nel programma “L’aria che tira”, la nostra europarlamentare leghista ha sparato la sua zampata più clamorosa.
Mentre si discuteva del glorioso passato del presidente del Senato Ignazio La Russa, quel simbolo vivente del MSI degli anni ’70, e il matematico Odifreddi evocava le responsabilità collezionate da La Russa in quei giorni, ecco l’intervento shock: “Quindi Mattarella ha dato l’incarico di presidente del Senato a un omicida?”
Sorpresi? Forse no. Sembra proprio che per Ceccardi il ruolo del presidente del Senato non venga eletta da chi di dovere, cioè i senatori, ma sia una specie di gratifica offerta direttamente dal presidente della Repubblica. Magari un passaggio telepatico dall’Altare della Repubblica a Palazzo Madama. Peccato, però, che l’articolo 63 della Costituzione italiana dica esattamente il contrario, quasi da pensare che leggerla sia solo per noia.
“Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di presidenza.” Una frase così banale, ma evidentemente troppo complicata per certe menti illuminate.
Ma non c’è solo la gaffe costituzionale. Nel mirino di Ceccardi c’è anche il nostro storico, intellettuale e matematico di turno, che forse solo per questo viene bersagliato con accuse tanto fantasiose, quanto fuorvianti e inutili.
Morale della favola: se vuoi far politica sulla scena europea, magari prima dai una ripassatina d’istruzioni per l’uso sulla nostra Carta fondamentale. Altrimenti rischi di diventare la star di clamorosi scivoloni – e che spettacolo!

