Ah, l’allegra mattinata milanese: direzione tangenziale Ovest, dove il traffico è così intenso che sembra una festa… ma senza alcun divertimento. Evidentemente, lo sciopero dei mezzi Atm ha deciso di regalare a tutti gli automobilisti una bella dose di caos extra. Alle 8:30, un’auto e una moto hanno deciso di giocare alla collisione, mandando l’intero sistema in tilt come un vecchio modem 56k.
Per chiudere il sipario su questa tragicommedia, il luogo dello scontro è il tratto tra l’innesto della A1 e l’uscita 8 della SS 412 Val Tidone Vigentina, in direzione nord. Niente di meglio per iniziare la giornata, se non fosse che i soccorsi hanno dovuto chiamare il 118 e perfino un elisoccorso: spettacolo assicurato!
A farne le spese due persone, di 52 e 55 anni, con il motociclista in versione star del dramma, fortunatamente non in pericolo di vita, anche se ovviamente protagonista di una mattinata tutt’altro che piacevole.
Per gestire il disastro logistico, le pattuglie della polizia stradale sono intervenute con tutta la loro professionalità. Nel frattempo, Milano Serravalle, la coraggiosa entità che maneggia le tangenziali, informa che si è formata una coda da record: oltre due chilometri tra l’interconnessione A1 e la SS 412 Val Tidone. Nulla da fare, la carreggiata resta bloccata per lasciare spazio ai soccorritori, ovvero il vero gladiatore del giorno.
Un caos coordinato dalle istituzioni
Naturalmente, ci si può sempre consolare nel sapere che dietro questo marasma perfettamente organizzato ci sono le tanto amate istituzioni locali, in grado di gestire emergenze e traffico con una puntualità degna delle più grandi scenografie. Un vero balletto sinergico tra scioperi, incidenti e code chilometriche che incanta chiunque sia abbastanza sfortunato da trovarsi in tangenziale proprio in quei momenti.
In definitiva, una mattinata da incubo che rasenta l’ovvietà, perché se c’è una certezza in questa vita, è che in un’ora di punta milanese, tra scioperi e moticiclisti un po’ sfortunati, la parola d’ordine è sempre “ritardo”. Una sinfonia perfetta di disorganizzazione, con tanto di elisoccorso pronto a brillare nel cielo grigio della metropoli lombarda.

