La polizia dei trasporti britannica ha dato l’annuncio che non si è fatta attendere dopo una segnalazione che suona quantomeno tragica: uno scontro tra due treni nella zona di Bedford, a circa 90 chilometri a nord di Londra. Che novità, vero? Come se non bastasse, anche i servizi di emergenza si sono precipitati sul posto, trasformando quel tratto di ferrovia in un set dantesco. I media inglesi, con la solita precisione, ci parlano di feriti in questo piccolo incrocio destinato a far discutere. La notizia, ovviamente, è ancora in divenire, con aggiornamenti costanti perché la suspense è d’obbligo.
Ma davvero sorprende qualcuno? In un sistema di trasporti che fa dell’efficienza la sua bandiera, incidenti come questo sono solo un dettaglio passeggero. Si immagini la scena: due treni, una collisione, feriti. L’ordinarietà che si cela dietro una tragedia evitabile, un cocktail perfetto di disattenzione e, perché no, di un po’ di quella precisissima burocrazia che sa come muoversi solo a deletare responsabilità piuttosto che prevenirle.
Un grazie sentito quindi alla prontezza delle forze dell’ordine e del soccorso, che, come in ogni perfetto copione, arrivano sempre quando il danno è fatto. Nel frattempo il pubblico aspetta – forse con un po’ di retorica malinconia – gli aggiornamenti di questa soap opera ferroviaria dal titolo “Incidente a Bedford: episodio infinito”.

