Camera in tilt per la conferenza sulla remigrazione: giornalisti in rivolta e intervento d’emergenza

Camera in tilt per la conferenza sulla remigrazione: giornalisti in rivolta e intervento d’emergenza

Questa mattina nella tranquilla sala stampa della Camera dei Deputati, il “motivo di ordine pubblico” ha deciso di mettere il veto su ogni forma di dibattito serio, sospendendo tutte le conferenze previste. Inclusa quella, niente meno che sulla cosiddetta remigrazione, che avrebbe dovuto svolgersi alle 11:30. Un applauso all’efficienza: “Non ci sono le condizioni per tenere una conferenza stampa”, hanno sentenziato con tutta la sicurezza di un tribunale sommario.

Nonostante questa brillante mossa repressiva, i valorosi deputati delle opposizioni, fedeli all’arte dell’occuparsi delle cose di poco conto, hanno deciso di rimanere in pianta stabile nella sala, come se si aspettassero che quel “ordine pubblico” fosse una festa di carnevale troppo noiosa da lasciare subito. L’iniziativa sulla remigrazione, evidentemente, non si lascia intimidire da stoppate ufficiali e continua imperterrita dentro questi palazzi.

Nelle stanze dove il silenzio dovrebbe regnare sovrano, la situazione per ora continua a essere monitorata, come se si stesse aspettando il ritorno di chissà quale calma olimpica che però, alla fine, pare più una commedia tragicomica in atto.

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