Sembra che il vento abbia deciso di fare il suo show a Milano e dintorni, con ben 120 interventi dei vigili del fuoco a partire dalle 8 di mattina di questo brillante giovedì 26 marzo. Il comandante di via Messina, evidentemente felicissimo, riferisce che ben 23 interventi sono ancora in corso, mentre 52 sono in coda. Il resto? Semplicemente gestito con la solita efficienza da manuale: rimozione di piante abbattute che ostacolano il traffico e messa in sicurezza di tetti scalcinati, perché pare proprio che il vento abbia deciso di fare a pezzi ogni foglia e copertura disponibile.
Per chi ama gli spettacoli naturali, le immagini delle onde all’Idroscalo sono state l’apice dell’adrenalina atmosferica, mentre noi comuni mortali abbiamo potuto ammirare un’altra interessante sfilata di rami e tegole volanti.
Il resoconto dei danni
Mentre tra Varese e Como si raggiungeva il picco quasi olimpionico con raffiche prossime ai 130 km/h, anche qui a Milano non si scherza. A Cinisello Balsamo, un incrocio tra via Pelosa di Volpedo e via Lincoln è stato chiuso perché elementi volanti da un tetto hanno fatto un’improvvisata pericolosa, contribuendo alla già eccezionale giornata.
Non mancano poi i danni “minori” ma sparsi: a Carugate, per esempio, si è chiuso il cimitero dopo che le lamiere delle cappelle hanno deciso di trasformarsi in aquiloni improvvisati, mentre il sindaco di Cologno Monzese, Stefano Zanelli, ha prontamente attivato un alert telefonico per informare (o spaventare) i poveri cittadini. Il monito è chiaro: meglio evitare parchi e tenersi a distanza di sicurezza da alberi e piante, che oggi sembrano decisamente più aggressivi.
Nel cuore della città, tra alberi equilibrismi e cartelloni stradali sdraiati, segnaliamo l’evento clou di un albero caduto su un’auto parcheggiata in Largo Vincenzo Gemito, un “attacco di natura” che fa sembrare qualsiasi incidente automobilistico quasi una banale distrazione.
Non sorprende dunque che il Comune di Milano abbia scelto saggiamente di chiudere i parchi, i musei e le scuole al loro interno: meglio la cultura chiusa che i bambini (e adulti) trasformati in bersagli ambulanti. L’allarme arancione, simbolo di questa maratona ventosa, durerà fino alle 21, giusto il tempo per godersi la serata con un po’ di tetti che svolazzano.
Le deliziose previsioni per domani
Non temete, domani il vento promette un break, giusto per farci ricordare com’è vivere senza rischiare di essere decapitati da un ramo volatore. Secondo i guru del meteo di 3B Meteo, venerdì sarà soleggiato e senza perturbazioni, con temperature che si prenderanno una pausa da questa folle corsa verso il caldo, toccando un moderato massimo di 16 gradi e un misero minimo di 8.
Quindi preparate gli ombrelli (per il sole), evitate di uscire nel primo mattino se non volete fare uno scontro ravvicinato con il vento residuo, che poi dovrebbe finalmente decidere di calmarsi nel pomeriggio, regalando a tutti noi una giornata quasi normale. O quasi.



