Bodø umilia l’Inter e manda in tilt i sogni nerazzurri in Norvegia

Bodø umilia l’Inter e manda in tilt i sogni nerazzurri in Norvegia

Che meraviglia, l’Inter si presenta a giocare contro una gelida Norvegia con temperature da congelatore per il primo turno dei playoff di Champions League. E quale modo più eccitante di perdere 3-1 in trasferta contro i padroni di casa del Bodo Glimt? Il film già ci regala il primo gemito tecnico al 5° minuto: Lautaro cerca di fare gol raccogliendo un assist di Sucic, ma Gundersen ci mette una pezza e devia in angolo.

Il minuto dopo è il turno di Mkhitaryan, che prova la via del gol dopo un passaggio di Darmian ma, ahinoi, il pallone si prende una vacanza sopra la traversa. Nel frattempo, al 9’, il Bodo si fa vedere con un colpo di testa di Bjortuft su corner, fortunatamente neutralizzato dalla difesa nerazzurra.

Ma la magia del gol casalingo non tarda ad arrivare: al 20’, Fet decide di stampare il suo nome sul tabellino con un tacco balistico servito da Hogh, che era stato lanciato alla perfezione da Bjorkan. Peccato per Darmian, che al 21’ spreca l’occasione di pareggio colpendo un palo dopo l’assist di Bastoni. La maledizione nerazzurra prosegue ancora un po’ con Barella al 28’, il cui tentativo viene miracolosamente bloccato dal portiere locale.

Passato lo spavento, arriva finalmente il pareggio al 30’ grazie a Pio Esposito. Certo, non senza un pizzico di suspense, perché l’arbitro prima si fa un giretto in sala VAR e poi, chissà perché, decide di convalidare il gol. Due minuti di recupero, giusto il tempo per prendere fiato e prepararsi alla ripresa.

Si ricomincia e al 46’ Lautaro tenta una fuga solitaria ma la difesa del Bodo gli dice di no. Al 49’, Carlos Augusto prova a impensierire il portiere Haikin con un tiro più debole di una candela al vento che l’estremo difensore neutralizza senza nemmeno stiracchiarsi troppo.

La controffensiva scandinava è però il piatto forte della serata: Hogh prova un tiro che fa gridare al miracolo per Maignan, il glorioso portiere nerazzurro che si supera per evitare il secondo gol al 49’. Ma non si poteva certo sperare in un’intera serata di grazia per i ragazzi di Inzaghi.

Al 61’, il Bodo Glimt cala l’asso vincente con Hauge, scatenato dall’assist di Hogh. Il resto è un vero e proprio carnevale norvegese: il solito Hogh mette la ciliegina sulla torta tre minuti dopo, stavolta su assist di Blomberg. Un dilagare di gol, entusiasmo – e probabilmente una bella dose di ghiaccio caldo per consolarsi.

Tre minuti di recupero sono più che sufficienti per mostrare che, almeno in Norvegia, la Champions League può diventare un vero e proprio incubo per l’Inter. Così, tra freddo, errori e qualche palo sfortunato, la squadra nerazzurra lascia il campo con la coda fra le gambe, strizzata tra ironia e sarcasmo che solo il playoff europeo sa regalare.

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