Gli agenti, attirando con la loro proverbiale lungimiranza, erano arrivati lì proprio in seguito a una segnalazione su questo elegante fermento umano. Ed ecco la sorpresa: all’interno della cantina, in una più che scenografica intercapedine nel muro, sono stati scovati quattro pacchetti contenenti pochi grammi di hashish. Mica male, vero?
Ma le meraviglie non finiscono qui: in un’area verde accanto allo stabile, proprio davanti a una bocca di lupo (non quella per i lupi, ma una finestra nascosta), sono spuntati fuori circa 50 grammi di altra sostanza stupefacente. Ah, la creatività del nascondiglio! Il protagonista di questa fiction – un uomo di 25 anni, cittadino marocchino, con un curriculum pregresso di arresti per droga e una predilezione per auto a noleggio – era già noto alle forze dell’ordine.
Come se non bastasse, il controllo si è esteso fino al suo domicilio non troppo lontano, dove gli agenti hanno fatto una scoperta degna di un episodio di Mission: Impossible: più di 10mila euro nascosti nel cassettone della tapparella della finestra del soggiorno. Complimenti al nascondiglio, peccato che la polizia abbia una chiave anche per questo!
Lui, ovviamente, è un influencer “particolare”: gestiva una serie di profili social e manteneva viva la sua attività criminale con chat Telegram private, dove organizzava appuntamenti con i suoi clienti. Perché ormai lo spaccio è anche social, non c’è che dire.
Ma la chicca arriva dal suo stesso telefono: gli agenti hanno rinvenuto un video in cui il nostro eroe mostrava con orgoglio il nascondiglio della droga, ovvero una polverosa soffitta che poi è stata perquisita. Dentro un’altra intercapedine del muro, infatti, è affiorato un panetto da 100 grammi di hashish insieme a un’altra sostanza stupefacente. Bravo, davvero un fuoriclasse del nascondiglio casalingo.
Naturalmente, il denaro, insieme alla droga e a un bilancino di precisione, è stato sequestrato, e per il valoroso venticinquenne sono scattate le manette. Sembra proprio che la carriera da influencer della droga sia durata poco più di qualche messaggio su Telegram e qualche sigaretta “innocente” davanti a una cantina.

