Perché aspettare la fila e pagare il prezzo giusto quando puoi essere fregato da furbacchioni proprio davanti allo stadio Meazza di San Siro? In occasione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, mentre i fortunati spettatori si godevano l’evento, a pochi passi dalle forze dell’ordine e dalle biglietterie ufficiali si aggiravano i soliti venditori “freelance” con la licenza di spennare i turisti.
Così, mentre i poliziotti forse controllavano altro o si scambiavano qualche battuta, questi venditori riuscivano a rifilare biglietti a prezzi gonfiati, giusto per non farsi mancare nulla. Dai classici 700 euro si saliva direttamente a 900, e per quei biglietti da 250 euro? Ovviamente 400 euro se li facevi vendere da uno di questi “artigiani della truffa”. Il genio dell’improvvisazione made in strada, insomma.
Ah, e come se non bastasse, la loro attività non si limitava alla zona dello stadio. All’uscita della metropolitana lilla, altro punto strategico per la caccia al malcapitato turista, il copione si ripeteva identico. Vendeno come fossero souvenir di Milano, ma decisamente più costosi e senza alcun valore aggiunto se non quello di far sentire chi acquista un ingenuo protagonista di una commedia tragicomica.
Questa è la scenetta tragicomica delle Olimpiadi invernali 2026: eventi prestigiosi, prezzi stellari per l’organizzazione, e in sottofondo il solito spettacolo di bagarini che si arrotondano la paghetta svuotando i portafogli dei turisti. Un classico esempio di come modernità e illegalità convivano amichevolmente sotto lo sguardo silente delle autorità, perché si sa, a San Siro la passione è grande, ma la pazienza ancora di più.

