Automobile club Milano si conferma nelle mani di Pietro Meda: ecco il nuovo consiglio che nessuno aveva chiesto

Automobile club Milano si conferma nelle mani di Pietro Meda: ecco il nuovo consiglio che nessuno aveva chiesto

Ah, la bella routine delle cariche perpetue, un vero evergreen che non tramonta mai. L’avvocato Pietro Meda si conferma, ovviamente, al timone dell’Automobile Club Milano. Un’elezione all’unanimità, perché si sa, mettere in discussione l’inevitabile è così fuori moda. La cerimonia solenne è andata in scena nella sontuosa sede di corso Venezia, un ambiente perfetto per suggellare il dominio che proseguirà indisturbato dal 2026 fino al lontanissimo 2030.

Naturalmente, niente di nuovo sotto il sole della regia burocratica: il nuovo consiglio direttivo è stato “insediato” – termine suggerito forse per far sembrare la faccenda più epica di una semplice riunione – e si prepara a condurre l’ente con piglio deciso, o forse soltanto con la consueta calma imperturbabile che solo certe poltrone ben imbottite sanno regalare.

Il consigliere senza tempo

Bisogna ammetterlo, Pietro Meda ha il talento di resistere alle mode passeggere e alle inutili sovversioni. Mentre il mondo corre verso l’incertezza, lui resta incollato alla sua sedia, come un’icona immortale del compromesso e della continuità. Non è dato sapere se questa longevità alla guida dell’Automobile Club Milano sia frutto di strategie impeccabili o di altro, ma di certo è la più sicura tra le certezze locali.

Dopotutto, perché cambiare quando tutto funziona splendidamente (per chi detiene il potere, ovviamente)? Il giorno in cui deciderà di farsi da parte sarà una data che entrerà nei manuali di storia, almeno di quella storia fatta di pol0trone incollate e unioni inossidabili.

Un consiglio direttivo tutto nuovo… o forse no

Si parla di un “nuovo” consiglio direttivo, ma chi ha detto che nuovo significhi cambiamento? È più probabile che i ruoli si riconfermino tra amici e colleghi, nella tradizionale danza delle nomine che rassicurano chi siede dietro le quinte. Un testo già scritto, uno spartito ripetuto all’infinito, fatto di volti noti che si passano il testimone mantenendo lo status quo senza una minima incrinatura.

Nel frattempo, fuori dalle stanze dei bottoni l’Automobile Club Milano continua a vivere di sicurezze costruite sul nulla, tra la gestione dei servizi per gli automobilisti e l’illusione di essere un’isola felice di efficienza in mezzo al caos urbano.