La polizia locale, nota per la sua proverbiale rapidità e invisibilità, ha deciso di indagare a fondo, passando al microscopio – o meglio, allo schermo – le immagini delle videocamere di sorveglianza che immortalano l’intera scena. E qui niente è lasciato all’immaginazione: l’auto, in retromarcia come un ballerino ubriaco, sfonda senza la minima pietà la vetrina, riducendola in mille frammenti pronti a decorare il pavimento.
Il protagonista dell’opera, sostenuto dal suo bolide, scende dal mezzo con la nonchalance di chi sta facendo una commissione e si dirige verso la cassa per svuotarla con calma da maestro del furto improvvisato. Non ci sono parole per descrivere l’entità del danno, che i titolari potranno godersi nelle prossime bollette da salasso.
L’ex sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, ha deciso di regalare a tutti noi un momento di pura ironia sociale attraverso un commento social, ricordandoci che:
“Altri titolari sono costretti a pagare di tasca propria migliaia di euro di danni. Altri cittadini resteranno senza un servizio prezioso per la loro salute per giorni. Il fatto che episodi simili accadano anche nei comuni limitrofi non può essere un’alibi. Il lavoro non può essere mortificato. La sicurezza non si racconta sui social, si garantisce con i fatti.”
Un messaggio profondo e autentico, come quei discorsi che senti sempre ma che, incredibilmente, restano più intatti del vetro antifurto. Perché certo, la sicurezza nel 2024 è una favola che tutti amano raccontarsi a colazione, mentre nella realtà si preferisce inveire sui social o, peggio, rimanere immobili a guardare il crimine sfondare vetrine coi SUV.
E così, mentre si rinnovano promesse ipercaloriche e si applaude alla retorica della “sicurezza garantita”, le farmacie restano chiuse, i cittadini si arrangiano e i ladri si allenano con carri armati improvvisati. Ma almeno possiamo stare tranquilli, perché tutto sarà raccontato e riverberato sui social, dove la sicurezza abbonda, anche se nei fatti scarseggia.



