Se pensavate che la natura fosse stanca di coccolare solo l’Europa occidentale con i suoi disastri climatici, ecco arrivare la grandiosa esibizione dal sud-est della Bulgaria. Piogge torrenziali come se non ci fosse un domani hanno trasformato la regione in un’acquapark mortale, mietendo vittime e provocando il caos.
Non bastava il solito bollettino di allarmi, stavolta il conto è salito a tre poveri malcapitati, tra cui due eroici soccorritori, che hanno fatto la fine di chi paga il biglietto per un film horror e resta a guardarlo fino alla fine per curiosità morbosa.
La pioggia, evidentemente impaziente di fare danni, ha costretto centinaia di persone a sgomberare le loro case, che con la devastazione in corso hanno perso tutto quel fascino di “rifugio sicuro” a cui si affidano abitualmente. Nel frattempo, infrastrutture si sono trasformate in relitti, regalandoci uno spettacolo da film post-apocalittico.
Quell’estate nera sul Mar Nero
Come se l’atmosfera non fosse già abbastanza tragica, è stato proclamato lo stato di emergenza lungo una porzione della costa bulgara sul Mar Nero. Qui, invece delle famose spiagge assolate, i residenti e turisti si ritrovano a fare i conti con strade sommerse e veicoli che non sanno più se stanno guidando o nuotando.
Non è un pesce d’aprile, ma la cruda realtà: carovane di automobili spazzate via come piccoli giocattoli da onde tutt’altro che giocose, e interi quartieri rimasti al buio perché l’energia elettrica ha deciso di prendersi una pausa in un momento piuttosto inopportuno.
Il culmine dello show si è avuto ad Elenite, dove un video immortala il momento magico in cui decine di automobili vengono stornate via dalla furia dell’acqua, una sorta di danza macabra da cui nessuna Lamborghini può uscire vincitrice.
Insomma, il risultato è che mentre il mondo si diletta a discutere di cambiamenti climatici al bar, il sud-est bulgaro fa la conoscenza ravvicinata con questa fantomatica “emergenza”, dimostrando che la natura, a quanto pare, non conosce ferie o vacanze estive.



