Asya Rotella e Inna Agarounova mollano la fondazione Mimmo Rotella per fondare la neonata Associazione Mimmo Rotella Legacy: il ritorno inevitabile del grande classico delle famiglie d’arte

Asya Rotella e Inna Agarounova mollano la fondazione Mimmo Rotella per fondare la neonata Associazione Mimmo Rotella Legacy: il ritorno inevitabile del grande classico delle famiglie d’arte

Appena inaugurata la nuova istituzione che tutti aspettavano con ansia: Mimmo Rotella Legacy, creata dall’unica figlia ed erede universale, Asya Rotella, insieme a Inna Agarounova, vedova del Maestro Rotella. Questa brillante trovata promette di diventare l’ultimo avamposto per la gloriosa tutela, valorizzazione e, naturalmente, l’autenticazione del nome e dell’arte di Mimmo Rotella. Perché, ovviamente, senza un’entità ufficiale che vegli, come farebbero collezionisti, istituzioni e operatori del settore a orientarsi nel complesso universo della Pop Art internazionale?

La neonata associazione non è solo un semplice gruppo di appassionati, ma una vera e propria autorità culturale e istituzionale, pronta a piazzarsi autorevolmente sia in patria che oltre confine. E non è mica roba da poco, visto che l’arte di Rotella merita chiaramente un faro che illumini il cammino tra pezzi autentici e fuffa artistica.

Mission e attività da manuale dell’associazione

Se vi domandate quali siano i compiti di questa istituzione tanto solenne quanto necessaria, preparatevi a un elenco da capogiro, degno dei migliori club esclusivi. Innanzitutto, la prestigiosa associazione si arroga il diritto – e il dovere, ovviamente – di autenticare le opere del Maestro, dando certificati di autenticità sia su carta (per i tradizionalisti nostalgici) sia in digitale (per i postmoderni convinti).

Ma non finisce qui: l’attività comprende anche la raccolta di ogni possibile tipo di documentazione, dalla corrispondenza privata a manoscritti, cataloghi, articoli di stampa, fotografie, filmati e interviste. Un archivio degno di una serie televisiva, per chi ama drammi e retroscena dietro l’arte.

Non manca la pianificazione di mostre e eventi con tanto di impostazione culturale e museale, perché ormai ogni movimento artistico che si rispetti deve avere il suo storytelling spettacolare e patinato.

Ah, e un monitoraggio continuo e inflessibile di qualsiasi utilizzo del nome e delle immagini, accompagnato dalla valutazione (sempre molto seria) della qualità di ogni comunicazione su libri, riviste, studi, documentari e media assortiti. Insomma, non si lascia nulla al caso, e la vigilanza è ai massimi livelli.

Un’eredità storica da portare avanti… con stile

La nuova creatura culturale promette di camminare sulle orme di un gigante: il lavoro rigoroso di Germano Celant, critico storico di fama internazionale che tanto ha fatto per valorizzare l’opera di Rotella. Non solo si limiterà a celebrarne il nome, ma s’impegnerà a portare a termine la pubblicazione del terzo e quarto volume del catalogo ragionato dell’artista. Un’impresa titanica se consideriamo quanto sia fondamentale, per la scienza dell’arte e per il mondo dei collezionisti, disporre di uno strumento così certosino per evitarsi figuracce e brutte sorprese.

Un punto di riferimento che fa scuola (o almeno ci prova)

Nel glorioso trionfo di questa istituzione, collezionisti, gallerie e istituzioni varie potranno finalmente dirsi sollevati: ecco arrivare la vera autorità legalmente riconosciuta per certificare tutto ciò che riguarda il Maestro Mimmo Rotella. Un faro nel nebbioso mare delle imitazioni, delle speculazioni e degli usi non autorizzati del nome più in vista della Pop Art italiana.

Per avere il privilegio di rivolgersi a questa eccellenza si possono utilizzare i contatti istituzionali, perché si sa, nelle faccende artistiche serie, la comunicazione deve essere sempre… istituzionale.

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