Ah, il magico mondo dello stand-up comedy, dove ridere senza motivo diventa quasi una missione sociale… o almeno così vorrebbero farci credere sabato 14 marzo al The Hemp Club di Milano. Perché, si sa, non serve un motivo per ridere, basta un microfono e un palco. Evidentemente, la barzelletta è che qui si prenota gratis online, per poi sborsare dieci euro cash o carta direttamente all’ingresso. Scordatevi la gentilezza del “pago prima”, qui l’ordine è chiaro: prenotare non significa entrare, soprattutto se vi presentate anche un minuto dopo le 20:45. Un po’ come la vita, d’altronde.
Il locale, situato in Via Scagna 7, è una specie di labirinto con due ingressi e una porta verde misteriosa da raggiungere a seconda da dove vi viene più comodo. Dettagli fondamentali, ovviamente, da non sottovalutare per evitare un epico fail già sulla soglia.
Questa serata fa parte della “Special Collection PotaBoyz Edition”, una rassegna che dovremmo considerare cult, anche se in realtà sembra solo una versione vintage di VHS di Tarantino, pronta a colpire duro. Sì, avete capito bene, il palco si trasforma in un set “pulp” per ospitare Andrea Saleri, il volto storico e la lingua tagliente del collettivo PotaBoyz, che non fa sconti a nessuno.
Se siete in vena di futili chiacchiere e comicità da salotto, siete nel posto sbagliato. Lo spettacolo è descritto come sanguinario, irriverente e spietato. Per gli amanti della delicatezza: seguite altre programmazioni. Qui si tira giù tutto con una batteria di battute crude e politicamente scorrettissime, sparate come proiettili in un film di Tarantino.
Come sopravvivere all’ingresso: le regole d’oro
Prima che vi facciate illusione, attenzione a come si entra: la prenotazione online su Eventbrite è gratuita e serve solo a garantirvi un posto, ma il pagamento vero e proprio avviene solo all’arrivo al locale. Comode complicazioni moderne, vero?
Ecco la regola più spietata, la cosiddetta “anti-pacco”: se siete prenotati, dovete presentavi entro e non oltre le 20:45, pena la perdita del vostro posto in favore di chi è pazientemente in fila fuori. Regola che evoca più le liste d’attesa di discoteche esclusive, ma in realtà è solo un escamotage per evitare di ospitare defezioni di massa. Insomma, se prenotate, siete praticamente obbligati a venire. Se vi ritirate all’ultimo, almeno fatelo per pietà verso i vostri futuri spettatori.
Naturalmente, tutto questo trambusto si svolge in un clima di frenesia poliedrica: si apre alle 20, lo spettacolo parte puntuale alle 21 e chi si perde perde – senza scuse, senza pietà. Non è una recita di beneficenza, è stand-up comedy in salsa milanese, con tanto di dose abbondante di amarezza e ironia pungente.
Special Collection PotaBoyz Edition: l’arte di far ridere (o no)
Questo appuntamento non è un semplice spettacolo comico, ma il primo capitolo di una collezione speciale, presentata come evento “cult”. Come ogni prodotto in edizione limitata che si rispetti, promette emozioni forti e risate taglienti. O almeno sarebbe così se non fosse tutto un po’ troppo costruito e iperbolico, come quei filmini in VHS che hai sempre trovato in soffitta e che vorresti cestinare subito.
Andrea Saleri non è nuovo a queste manovre. Re delle parole spinte, si accosta alla comicità con la delicatezza di un elefante in una cristalleria. E se siete facilmente impressionabili, forse è meglio stare a casa: non c’è spazio per la buona educazione qui, ma solo per chi ha il coraggio di guardare in faccia la politica e il quotidiano senza peli sulla lingua, con uno sguardo cinico e una risata sprezzante.
Così, in un mix tra ironia tagliente e spirito anarchico, il palco di The Hemp Club si trasforma in un’arena dove la comicità diventa un’arma. Peccato che tanta spavalderia sembri più una maschera studiata a tavolino che un autentico grido di libertà creativa.
Come sempre, perdersi uno spettacolo simile può essere una scelta saggia. Ma se volete essere testimoni di questa “esplosione di verità”, ricordatevi di prenotare, presentavi puntuali, pagare al momento giusto e, soprattutto, avere un robusto senso dell’umorismo… o almeno un buon antidolorifico per l’anima.



