Alessia Succo distrugge il record mondiale dei 60 ostacoli ad Ancona: quando la perfezione diventa fastidiosa

Alessia Succo distrugge il record mondiale dei 60 ostacoli ad Ancona: quando la perfezione diventa fastidiosa

Un’altra impresa da manuale, come se Alessia Succo avesse bisogno di conferme. Sulla pista indoor del PalaCasali di Ancona, la diciassettenne torinese ha deciso di prendersi di nuovo la scena, stracciando il suo stesso record mondiale Under 18 dei 60 ostacoli con un irresistibile 8’’05. Una miglioria di due centesimi rispetto al già impressionante 8’’07 che aveva stabilito un anno fa nello stesso identico impianto. Per chi non lo avesse capito, quella che stiamo vedendo non è solo una gara qualunque: è un autentico show di primati, e con tanto di pubblico pagante.

Non è mica roba da poco: dopo aver tolto il primato nel 2024 alla francese Cyréna Samba-Mayela, Alessia si conferma una vera forza internazionale e, diciamolo, un autentico incubo per le avversarie — tutte, peraltro, più grandi di lei.

La marcia trionfale verso gli Europei Under 18

La stagione della portacolori dell’Atletica Settimese, sotto la guida sapiente dei tecnici Gianfranco Mattiazzi e Pierluigi Crisai, è partita col botto già un mese fa a Bra. Qui Alessia aveva sfiorato il record italiano Under 20 correndo i 60 ostacoli con una barriera alta ben 84 centimetri a 8’’26, solo quattro centesimi in meno del record juniores. Un’impresa che già aveva fatto imprecare qualche spettatore, tanto il margine è ristretto.

Ma non finisce qui. Questa nuova performance epocale arriva proprio mentre la stagione si avvicina agli Europei Under 18, che si terranno a Rieti dal 16 al 19 luglio: un palcoscenico di tutto rispetto per confermare il proprio strapotere. Alessia si presenterà non solo da favorita, ma da fenomeno già rodato, reduce dal bronzo agli Europei Under 20, dove ha liquidato avversarie più navigate e… più grandi.

La gara di Ancona: un capolavoro a ostacoli

Nei 60 ostacoli, tutti aspettavano che Alessia facesse il miracolo, e la giovane torinese non ha deluso. Nonostante una partenza che solo una campionessa imperfetta poteva avere, ha saputo accelerare fino a fare il vuoto, mettendo in mostra una progressione degna di un film d’azione. Quella barriera degli 8 secondi, un tempo un miraggio, ora sembra una formalità solo da spuntare.

Alessia Succo ha commentato con una modestia degna di un monaco tibetano:

“Sinceramente non pensavo di fare il record. È stata una giornata durissima: qualificazioni al mattino, semifinali al pomeriggio e la finale subito dopo. Non è stato per nulla semplice. Sono felicissima, però. Tra due settimane ci sono gli assoluti qui ad Ancona, e mi concentrerò per fare ancora meglio, puntando a un tempo ancora più competitivo.”

Lo staff, la famiglia e gli altri trionfi nazionali

L’allenatore Gianfranco Mattiazzi, evidentemente non immune a un pizzico di orgoglio (o forse solo disincanto), ha dichiarato:

“Questi ostacoli ormai sono una passeggiata per Alessia. Ora lavoreremo pensando agli 84 centimetri che troverà agli Europei Under 18. Gli assoluti di Ancona rappresentano un altro importante banco di prova.”

Non si è fatta attendere la dichiarazione della mamma, Maria Teresa, capace di sintetizzare l’essenza della figliola con una frase tanto semplice quanto efficace:

“È straordinaria, sa esattamente cosa vuole, ma rimane sempre umile e con una voglia matta di lavorare.”

Nel frattempo, a completare questa giornata da incorniciare nel panorama degli assoluti italiani, spiccano altri nomi e successi: Elisa Calzolari (Safatletica) conquista il primo titolo italiano nei 200 metri con un brillante 24’’27; Irosayike Ikuenobe, sempre della Safatletica, prende la sua rivincita nel salto triplo con il personale di 12,74 metri; e infine Riccardo Mereu (Battaglio Cus Torino) domina i 400 con un tempo di 49’’02.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!