Adesso passeggiare sulle travi a 55 metri d’altezza è l’ultima moda per chi non ha paura di farsi male

Adesso passeggiare sulle travi a 55 metri d’altezza è l’ultima moda per chi non ha paura di farsi male

A pochi passi dal glorioso tramonto, quando lo smantellamento dello stadio di San Siro sembra solo questione di tempo, ecco la genialata: aprire al pubblico una parte della struttura che fino a ieri era gelosamente custodita come il Santo Graal del calcio milanese. Eh sì, proprio così, adesso potete camminare sulle travi metalliche rosse che come artigli dominano la silhouette di questo monumento urbano ormai prossimo al suo addio.

L’ingresso, ovviamente non casuale, è dal gate 8, lo stesso che conduce al museo dello stadio, giusto per farvi sentire parte di un esclusivo club di esploratori urbani. Da lì si scala, tramite ascensore e scale, fino in cima alla torre 4, a circa 55 metri d’altezza – perché andare in alto è sempre più chic. Il tour? Un’ora di vertigini e meraviglie sospese nel vuoto, con un ponte che collega la torre 4 alla torre 1, per poi scendere attraverso il terzo anello, tutto condito da uno sguardo ravvicinato sui dettagli strutturali che solo veri appassionati – o fanatici del design industriale – sapranno apprezzare.

Un tuffo nell’estetica dei Mondiali del ’90

Per chi ha nostalgia dei fasti calcistici, la passerella offre il privilegio di osservare da vicino quell’ingegnoso intreccio di acciaio, nato per l’edizione mondiale del 1990. Quelle famigerate grandi travi rosse e l’agognato terzo anello sono le icone che, ammettiamolo, hanno stravolto per sempre l’aspetto di questo ormai celeberrimo “tempio del calcio”. E mentre si guarda giù verso il campo, che chicca, si può anche ammirare lo skyline di Milano e, con un po’ di fortuna e tempo sereno, le maestose Alpi che scherzano all’orizzonte. Come dire: cultura sportiva e vista da cartolina.”);

Ovviamente, la sicurezza è sacra (e le regole pure)

Non si scherza con la sicurezza, si sa. Per passeggiare tra le travi occorrono scarpe chiuse con suola di gomma – addio sandali, ciabatte o tacchi da sera, anche se magari sarebbero stati perfetti per un selfie a 55 metri… Le borse voluminose? Da lasciare all’ingresso, giusto per rendere più agevole una possibile fuga non appena si sente un minimo di vertigine. Pioggia forte o vento impetuoso? Stop al tour e rimborso del biglietto, perché nulla è più importante della stabilità di questa camminata sospesa sul vuoto. Sicuramente la cosa più rassicurante di questo addio imminente.

Quando e quanto?

La passeggiata sospesa sarà disponibile nei mesi più clementi, da marzo a ottobre, seguendo l’orario del museo di San Siro. Il prezzo per mettersi alla prova coi brividi dello skywalk è di 25,50 euro. Ma se proprio volete un pacchetto completo all’insegna del leggendario e del nostalgico, c’è la formula combinata: museo più passeggiata a 35,70 euro. I tour partono puntuali dal gate 8, e fate bene attenzione a non arrivare in ritardo – massimo 20 minuti di tolleranza, altrimenti la guida vi lascia sul posto.

Insomma, mentre lo stadio si avvia verso il suo inevitabile destino di vecchio gigante pronto per l’abbattimento, San Siro ci regala l’ultima follia: camminare sulle sue ossa di acciaio e respirare l’aria di una storia che sta per diventare solo un ricordo da ammirare… da lontano, o sospesi nel vuoto.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!