Ah, la brillante idea di trasformare un B&b in un nascondiglio perfetto per chi doveva invece fare un salto in carcere. A Milano, nella nicchia di follia di Ponte Lambro, un ospite un po’ troppo “spontaneo” si era stabilito in una stanza, rigorosamente senza alcun permesso né comunicazione ufficiale. Perché, si sa, rispettare le regole è così noioso quando si tratta di ospitare persone indesiderate.
Il gentile proprietario della struttura, evidentemente amante del brivido e della clandestinità, ha omesso di fare la cosa più semplice e legale: comunicare le generalità del suo ospite tramite il portale Alloggiati Web della polizia di Stato. Peccato che per due settimane intere, nelle ultime due settimane di marzo 2026, nessun ospite sia stato ufficialmente segnalato. Una performance da standing ovation, no?
B&b sospeso per 15 giorni: la giusta punizione per l’arte della sparizione
Non poteva certo passare inosservata tanta “distrazione”, così il questore di Milano, Bruno Megale, ha deciso saggiamente di sospendere la licenza della struttura per ben quindici giorni. Il provvedimento, firmato ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (che non è una formula magica, ma un arcano divieto di traffici sospetti), è stato consegnato come regalo il 29 maggio dagli agenti del commissariato Mecenate. Un triste destino per chi ha fatto del sotterfugio una filosofia di vita.
Un ospite speciale e una rete di bugie
La brillante scelta di questa storia è stata la scoperta, proprio durante un controllo di marzo, di un ospite pregiudicato che, invece di fare il suo onesto ritorno in carcere, ha preferito godersi qualche giorno di villeggiatura urbana al B&b. Naturalmente, tutto ciò autorizzato da accordi diretti tra l’uomo – destinatario di decreto di revoca dell’affidamento in prova – e il proprietario della struttura. Che bontà d’animo!
Peccato però che i successivi accertamenti della polizia abbiano smascherato un tableau vibrante di irregolarità: niente comunicazioni ufficiali, nessuna registrazione degli ospiti, e una solidarietà che va oltre la legalità, diremmo quasi poetica. Il gestore del B&b, per la sua performance da maestro dell’omissione, è finito dritto dritto denunciato all’autorità giudiziaria per la mancata trasmissione delle generalità dei clienti tramite il sistema telematico di sicurezza. Applausi.
Insomma, sembra che il B&b di via Monte Oliveto 6 non fosse solo un semplice luogo di accoglienza, ma una sofisticata tana per gli “ospiti indesiderati” con tanto di burocrazia ignorata. Un salto nel passato, quando la sicurezza e la trasparenza erano optional superflui. Chissà se questo teatro dell’assurdo farà scuola nel panorama milanese delle strutture ricettive…



