A ingenerations la solita fiera dell’arte contemporanea dove nessuno capisce niente ma tutti fingono di saperlo

A ingenerations la solita fiera dell’arte contemporanea dove nessuno capisce niente ma tutti fingono di saperlo

Davvero affascinante come INGENERATIONS riesca a intrappolare l’attenzione senza mai concedere una definizione chiara, preferendo invece girare intorno a concetti fumosi come “genesi di opere” e “processi ingenerativi”. Per chi ancora non lo sapesse, “ingenerare” significa, udite udite, “creare senza confini”. Un po’ come un rebus artistico che si trasforma in percezione, memoria e corpo. Ma non aspettatevi di capire qualcosa con certezza: l’esposizione si crogiola nel limbo dell’indefinito, dove tutto è sempre in divenire.

Le opere, in questa kermesse, non dichiarano un’origine precisa né un fine compiuto. Invece, “abitano” (con grande serietà) uno spazio intermedio, sospeso nel “diventare”. E ovviamente, il corpo è la star fragile di questo dramma personale, oscillando tra abbandono e resistenza, tra superficie e profondità, tra identità e dissoluzione. Insomma, tremendamente poetico sebbene completamente vago.

La mostra si diverte poi a giocare con “i linguaggi contemporanei”, aggiungendo un tocco futuristico al tutto: la fotografia non è più solamente “visibile”, ma diventa un caleidoscopio di percezioni inesplorate; le immagini digitali, chissà come, si fanno rituali e oggetti di culto; la luce costruisce spazi stratificati per ospitare… boh, “molteplici realtà” (perbacco, che intrigo!); e la parola poetica si trasforma in una “operazione di scavo” interiore, perché ovviamente senza questa, come faremmo a sentirci profondi?

Tra Nascite Laterali e Genesi Fluttuanti

Ovviamente dimenticate ogni genealogia lineare o logica: INGENERATIONS si presenta come una raccolta di “nascite laterali” e deviazioni varie. Se mai foste interessati a un percorso chiaro, siete nel posto sbagliato. Questa mostra vuole raccontare quel momento fragile in cui un’immagine diventa esperienza, un ricordo si trasforma in presenza, e il significato non si fissa mai ma si rigenera all’infinito. In pratica, un eterno gioco a nascondino con la chiarezza.

Insomma, se amate perdervi in concept volutamente astratti e disarmanti, INGENERATIONS è la vostra Mecca. Altrimenti, rassegnatevi all’infinita sospensione di senso e contemplazione.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!