L’Onu finge di occuparsi dell’Ucraina mentre Usa e Ue litigano come bambini

L’Onu finge di occuparsi dell’Ucraina mentre Usa e Ue litigano come bambini

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha partorito l’ennesimo capolavoro dell’inutilità diplomatica, approvando con 10 voti a favore, 0 contrari e 5 astensioni una risoluzione americana che chiede la fine della guerra in Ucraina, ma senza nemmeno osare pronunciare le parole “aggressione russa“. Un esercizio di equilibrismo geopolitico che riesce a scontentare tutti, mentre sul campo la guerra continua e la gente muore.

Gli emendamenti europei e russi? Bocciati in blocco, vuoi per ragioni procedurali, vuoi per il prevedibile veto di Mosca. Ma la vera chicca? La Russia ha votato a favore della risoluzione americana, probabilmente per farsi una risata mentre l’Occidente si sgretola in diretta mondiale.

Gli Stati Uniti decidono di smarcarsi dall’Europa (e di unirsi alla Corea del Nord)

Come se non bastasse la farsa al Consiglio di Sicurezza, le spaccature tra Usa e Ue sono diventate ancora più evidenti all’Assemblea Generale, dove l’Unione Europea ha spinto una risoluzione che condanna esplicitamente l’aggressione russa e chiede la restituzione dei territori occupati all’Ucraina.

E gli Stati Uniti cosa fanno? Votano contro. Sì, proprio insieme a Russia, Bielorussia, Corea del Nord e Israele. Il risultato? 93 voti a favore (Italia inclusa), 18 contrari e 65 astensioni. Una scena che più grottesca non si può: mentre l’Europa si sforza di mantenere una parvenza di unità, gli Usa si allineano con i peggiori regimi autocratici del pianeta. Complimenti alla coerenza.

L’ombra di Trump dietro la frattura

E chi poteva esserci dietro questa pantomima geopolitica se non Donald Trump? Le sue recenti invettive contro Zelensky, il suo disprezzo per la Nato e la sua ossessione nel sabotare ogni accordo con l’Europa stanno evidentemente influenzando la politica estera americana. Gli analisti parlano di un cambio di atteggiamento, ma la realtà è che Washington sta facendo di tutto per gettare nel caos l’alleanza occidentale.

Il colpo di grazia: gli Usa si astengono sulla loro stessa risoluzione

Dopo aver affossato la risoluzione europea, gli Stati Uniti hanno proposto un secondo testo, questa volta con qualche emendamento europeo approvato. Il risultato? 93 voti a favore, 8 contrari (Russia e Bielorussia in prima fila) e 73 astensioni. Ma la vera perla? Gli stessi Stati Uniti hanno deciso di astenersi. Perché? Perché, come ha spiegato un portavoce del Dipartimento di Stato, “noi pensiamo ai negoziati, non alle chiacchiere”. Peccato che nel frattempo i negoziati non esistano, e il sangue continui a scorrere in Ucraina.

Gli osservatori internazionali parlano di una frattura senza precedenti tra le potenze occidentali, non vista dai tempi della guerra in Iraq. Ma qui non si tratta solo di fratture: si tratta di ipocrisia, incoerenza e inettitudine politica. Mentre i governi si divertono a litigare, chi paga il prezzo sono sempre gli stessi: i civili ucraini.

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