Sandro Bonomi alla guida di Ceir – perché l’Europa delle valvole ha finalmente il suo eroe inatteso

Sandro Bonomi alla guida di Ceir – perché l’Europa delle valvole ha finalmente il suo eroe inatteso

Sandro Bonomi, ex Presidente di AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetti, ha appena raggiunto un nuovo picco nella sua carriera: è stato insignito della carica di Presidente di CEIR – Taps & Valves Europe. Per chi non lo sapesse, questa è la federazione europea che, con tutta la solennità possibile, rappresenta l’industria delle valvole e dei rubinetti. Che onore, vero?

La nomina è stata ufficializzata durante il congresso del CEIR del 2026, evento che non ha mancato di mettere in scena tutta l’importanza del settore. Chissà se durante la cerimonia qualcuno ha sollevato il problema fondamentale: qual è il livello di entusiasmo generato da una federazione di rubinetti e valvole in un’Europa che, tra crisi energetiche e rivoluzioni tecnologiche, sembra avere ben altri pensieri per la testa.

Un ruolo prestigioso… o forse no?

Il ruolo di Presidente di CEIR, va detto, è di quelli che suonano altisonanti nelle brochure e nei comunicati stampa. Ma nella realtà? L’industria dei rubinetti, con tutte le sue valve e valvole, è una nicchia davvero di nicchia. Una delle tante a cui viene concessa, per convenzione, una passerella europea per sembrare più importante di quanto non sia. E pensare che in un continente afflitto da mille emergenze reali, questo è l’impegno massimo.

Qualcuno potrebbe ironizzare e dire: “Ecco, la vera politica industriale continentale, la si fa con l’indiscusso potere dei rubinetti!” Peccato che l’avvicendamento al vertice di simili organizzazioni assomigli più a un giro di poltrone fra amici che a una rivoluzione economica. Ma almeno il nome suona bene nei documenti ufficiali.

Sandro Bonomi e il meraviglioso mondo delle valvole

Il nostro caro Sandro Bonomi ha certamente un curriculum di tutto rispetto nel settore, non si discute. Essere Presidente di AVR già prima gli aveva concesso un discreto spazio nell’olimpo industriale italiano delle componenti idrauliche. Ora il salto europeo certifica la sua abilità nel navigare a vista tra le acque tranquille di un mercato che raramente fa notizia.

Il riconoscimento, dal punto di vista strategico, è anche una bella mossa per dare un’immagine di Europa unita e coordinata pure nelle sfere più impensate, come quella delle valvole. Un simbolo di quella “coesione” che tanto piace parlare ai politici, purtroppo mai cibo quotidiano per i cittadini.

Da un lato, un sincero applauso a Bonomi per questa scalata; dall’altro, una riflessione sul fatto che tra crisi ambientali, tecnologiche e sociali, questo è ciò che l’Europa riesce – o vuole – offrirci come vittoria: un sorriso amaro attraverso un rubinetto nuovo di zecca.

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