Cina svela una voragine marina corallina da 3.000 anni e noi che credevamo di aver visto tutto

Cina svela una voragine marina corallina da 3.000 anni e noi che credevamo di aver visto tutto

La Cina si è appena regalata una scoperta davvero “stondata”: un raro blue hole, quella voragine marina così carina, di origine corallina, proprio lì vicino a Huangyan Dao. Ovviamente, secondo il Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente cinese, questa è la prima volta che una struttura del genere viene studiata e autenticata in tutta la nazione. Una grande novità, vista la vastità dei mari cinesi!

Ma che cos’è in realtà questo fantomatico blue hole? Nient’altro che una cavità sommersa, perfettamente circolare, che si forma nelle barriere coralline e che, per una magia della natura, ospita ecosistemi completamente diversi dal resto del mare. Insomma, un mondo a parte. Le prime indagini fanno risalire questa meraviglia naturale a più di 3.200 anni fa, ha una profondità di ben 16,6 metri e una superficie piuttosto estesa, tanto per non farsi mancare nulla.

Il rapporto ufficiale non fa certo mancare la ciliegina sulla torta: un’esplosione di biodiversità degna di un parco naturale di lusso, con centinaia di specie di coralli e pesci. Ovviamente, non poteva mancare la presenza delle classiche specie protette, come la tartaruga verde che si aggira placidamente in questo paradiso sommerso.

Le immagini diffuse mostrano un’impressionante attività di ricerca scientifica, con subacquei che sembrano più che altro protagonisti di un documentario alla ricerca del tesoro. Tutto questo grazie a un programma di studio e conservazione che suona come un mix miracoloso tra scienza, ecologia e forse un po’ di buon senso tardivo.

Un Tesoro Marino Davvero… Tempestivo

Chiaramente, scoprire un blue hole dopo millenni di civiltà e di sfruttamento marino ha quel gusto un po’ amaro di “meglio tardi che mai”. Speriamo che non si trasformi in una nuova cartolina da mostrare al mondo mentre si continua a ignorare gli svariati danni ambientali quotidiani. Ma si sa, niente vale quanto una buona scoperta spettacolare per attirare l’attenzione e magari qualche fondi… o applausi.

Intanto, mentre il mondo osserva i rilievi subacquei e si meraviglia delle numerose specie trovate, si può sempre riflettere sulla natura un po’ contraddittoria del progresso: esploriamo, studiamo e amiamo ciò che solo da poco riusciamo a vedere come prezioso. Complimenti a La Cina per questa scoperta “storica”, che magari un giorno servirà anche a farci dimenticare qualche problemino ecologico lasciato in sospeso.

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