Sembra il raduno ufficiale dei multialloggiatori, con biciclette ammassate e incatenate come se fossero pezzi d’arte contemporanea, tutte schierate nel cortile di via Paolo Bassi 22. Un condominio destinato a finire – con grande gioia – nelle mani di Invimit, quella celebre società al 100% controllata dal ministero dell’Economia, cioè i nostri soldi in azione.
Ma non basta: “Sotto casa mia abitano in 10 nello stesso appartamento”, ci racconta sorniona una delle inquiline, quasi come se fosse la cosa più normale del mondo. E chi sono questi esemplari di convivenza eremitica? Molti sono rider, gli eroi delle consegne veloci che tanto ci piacciono finché l’app ci consegna una pizza a casa. Altri, invece, fanno le prove generali nei campi della ristorazione, magari sognando di aprire un bistrot o una catena di food truck. Che originalità.
Abbiamo persino il privilegio di un’intervista esclusiva con uno di questi inquilini multitasking: “A volte siamo cinque dentro, ma siamo tutti amici. Almeno l’affitto ce lo dividiamo”, confida come se fosse una perla di saggezza comunitaria. Un modo raffinato per dire ‘benvenuti nella giungla urbana economica’.



