Anastacia scopre la ricetta magica: vita difficile? Niente paura, la musica è il salvavita perfetto per rimettersi in sesto

Anastacia scopre la ricetta magica: vita difficile? Niente paura, la musica è il salvavita perfetto per rimettersi in sesto

Anastacia apre il cuore senza mezzi termini: «Mi spiace per il mio Paese, perché chi lo governa non rappresenta né la maggior parte degli americani né i tanti immigrati che vivono lì e pagano le tasse». Ovviamente, la star del pop mondiale si tiene a rimarcare che la politica oggi fa più confusione che altro: «È tutto un gioco di soldi e potere, e nessuno capisce più cosa stia accadendo. Quella persona al comando? Inappropriata al massimo, ma neanche lo nomino per non dargli soddisfazione. Però, sappiate che penso davvero che non gliene importi nulla della gente comune americana. Chi comanda spesso ignora le sofferenze della povera gente. Spero solo che in noi restino ancora speranza e ottimismo». Un ritratto brillante, no?

La sua rampa di lancio verso l’Italia è il Festival AstiMusica, dove festeggerà i 25 anni di Not That Kind, l’album che l’ha proiettata nell’Olimpo delle star internazionali, ripercorrendo alcuni fra i suoi brani più famosi. Classe 1968, Anastacia ironizza amaramente sull’assurdità politica che ci circonda, ma continua a sfondare con il suo pop irresistibile. Insomma, una star che non si risparmia né nelle parole né sul palco.

Che condivide senza esitazione l’apprezzamento per Bruce Springsteen, che non ha mai avuto paura di schierarsi contro l’amministrazione Trump. «Sono al cento per cento con lui: in ogni Paese la vita mette alla prova compassione ed empatia. Sono triste per chi soffre, ma spero davvero che un giorno riusciranno a scrollarsi di dosso questa nebbia soffocante».

Insomma, non è solo una cantante: è quasi una terapeuta della nostra epoca confusa e impazzita.

Il legame appassionato con l’Italia

Anastacia ammira l’affetto dell’Italia, una passione nata senza nemmeno comprendere la lingua. «È come se mi avessero letta nell’anima fin dal primo ascolto», confida. Il rapporto con la nostra nazione è radicato anche nei grandi incontri artistici: dal duetto con il leggendario Luciano Pavarotti a quello con Eros Ramazzotti, che ha consolidato una relazione forte e duratura.

E non è tutto rose e fiori: Anastacia non si nasconde. Ha combattuto e raccontato apertamente le sue battaglie con numerose sfide di salute, inclusi due tumori al seno diagnosticati nel 2003 e nel 2013, trattati con doppia mastectomia. A ciò si aggiungono il morbo di Crohn e una condizione cardiaca individuata nel 2004. Ad ogni passo ha scelto di parlare, perché mostrare la verità della propria vita è un atto di coraggio, ma anche un messaggio di solidarietà: «Siamo tutti insieme nella stessa battaglia».

Un quarto di secolo di successi senza sosta

Festeggia 25 anni di Not That Kind, la canzone che la catapultò dalla nicchia al grande pubblico. «Era il ’96/’97, ancora prima che mi riconoscessero come artista seria. Dicono che la mia voce fosse una bomba, ma troppo fuori dagli schemi per i loro gusti. Ho affrontato il provino per firmare il contratto discografico e, quando ho cantato questo brano, è stato un colpo di fulmine: tutti capirono che avrei spaccato». Diciamolo, non capita a tutti di avere un big break così scintillante, e lei non si è certo montata la testa.

Con oltre 30 milioni di dischi venduti, 225 riconoscimenti in 31 Paesi e singoli come I’m Outta Love, Paid My Dues, Left Outside Alone, Anastacia è uno dei pochi nomi che ha segnato in modo indelebile il panorama pop. Senza dimenticare la sua etichetta da “lavoratrice instancabile”: mai un abbandono di palco, tour costanti e anche l’ultimo rilascio musicale che omaggia melodie scoperte nelle tournée tedeschi.

Asti: piccolo palco, grande cuore

Nonostante la rapidità degli spostamenti che non le lascia nemmeno il tempo di incamerare ricordi, questa volta Anastacia vuole calarsi nell’esperienza di un festival raccolto come AstiMusica. Un palco all’aperto, nel centro di una città con tutta un’altra atmosfera rispetto ai grandi palazzetti: «Voglio immergermi nel contesto, dare un’occhiata intorno e creare davvero un ricordo».

La passione di salire su un palco non si spegne mai: «Non ho nessuna voglia di annoiarmi. Amo scrivere emozioni, trasformarle in melodia, vedere le persone che si connettono a ciò che faccio. Il concerto dal vivo rimane una delle esperienze più straordinarie che esistano».

Novità all’orizzonte e un tour da non perdere

Per i fan italiani, buone notizie: Anastacia ha cominciato a mettere mano a nuovi progetti musicali. «Non sento alcuna pressione, ma voglio far uscire il meglio di me. Questo è anche il motivo per cui manco con un album da dieci anni. Voglio che ogni pezzo sia qualcosa di innovativo».

Nel frattempo i concerti estivi saranno solo l’antipasto di un ritorno autunnale già fissato nei calendari: Padova il 7 ottobre al Gran Teatro Geox, Firenze il 9 ottobre al Teatro Verdi e Brescia il 10 ottobre al Teatro Clerici. Insomma, niente di meno che una regina del pop che sa come farsi sentire, anche quando il mondo sembra impazzito.

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