Vannacci tiene duro su Pozzolo e giura: nessuno abbandonato nel glorioso Futuro nazionale

Vannacci tiene duro su Pozzolo e giura: nessuno abbandonato nel glorioso Futuro nazionale

Naturalmente, non si lascia indietro nessuno, soprattutto quando si tratta di difendere un compagno di partito finito sotto i riflettori per un episodio che definire pietoso è già un complimento. Roberto Vannacci ci tiene a precisare, come a volerci togliere ogni dubbio: il deputato Pozzolo rimane saldamente nel partito. Un applauso a questa incrollabile fedeltà politica, degna delle migliori soap opera.

Prima dell’evento «La mia patria è un’idea», organizzato da Futuro Nazionale al Salone delle Fontane dell’Eur, Vannacci ha infarcito i giornalisti di rassicurazioni: lui non è di quelli che scaricano i compagni di squadra sul più piccolo inciampo. Insomma, il famigerato incidente stradale con Pozzolo alla guida e qualche bicchiere in corpo è solo un «puro fatto privato». Tradotto: ha superato la soglia dello 0,5, il limite legale per cui guidare è consentito, ma non fatevi l’idea che ciò faccia di lui un ubriaco: semplicemente, gli è vietato mettersi alla guida.

Diciamo che il senso della legge resta quello, ma tant’è. Quando si parla di certe «minuzie», Vannacci non fa sconti, ma solo nella teoria: «La legge è uguale per tutti e lui ne pagherà le conseguenze». Che tradotto significa che Pozzolo dovrà prendersi qualche sculacciata dal Codice della Strada. Ma aspetta un momento, il «caso politico»? Nessuno l’ha mai pensato veramente. Vannacci ci tiene a rimarcarlo: «Il caso politico non esiste».

Chiaro, vero? Perché altrimenti, fa notare il buon Roberto, se fosse capitato a un cardiochirurgo, a un professore o a un magistrato non sarebbe assurdo negargli l’ingresso al lavoro? Evviva l’uguaglianza davanti alla legge: chi beve un po’ troppo e fa un incidente può rientrare tranquillamente in società, purché non scatti la malafede o il dolo. Ah, che bontà d’animo!

Ah, quasi dimenticavamo: l’incidente non ha provocato né feriti né danni a terzi, insomma, roba da poco. Ma la cosa che sorprende Vannacci è tutta un’altra: l’attenzione mediatica sull’accaduto. Immaginerete lo sgomento nel vedere che i giornali si sono persi in storie tanto irrilevanti. Niente di grave, ragazzi, solo un episodio marginalissimo, si fa per dire.

Così, con un sorriso della serie “non escludo nessuno dal mio team, a meno che non sia colpevole di dolo o malafede”, Vannacci depone il suo scudo morale e lascia il campo libero alla più disarmante performance di giustificazionismo politico che questo paese si merita in tempi di crisi e di scandali meno innocenti.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!