Borsa di Milano si sveglia dal letargo mentre Stm sfonda con un +8,79% grazie a previsioni che chissà cosa hanno visto

Borsa di Milano si sveglia dal letargo mentre Stm sfonda con un +8,79% grazie a previsioni che chissà cosa hanno visto

Un applauso scrosciante per la Borsa di Milano, che ha pensato bene di svegliarsi col piede giusto, aprendo la seduta in territorio positivo con l’indice Ftse Mib che nei primi minuti di contrattazioni ha messo a segno un guadagno superiore all’1%. Decisamente niente male, vero? Ma aspetta, il vero protagonista del giorno è un’altra stella: STMicroelectronics, che si è messa a brillare quasi del 9% grazie a una revisione al rialzo dei suoi obiettivi annuali. Come si dice? “Meglio tardi che mai!”

La società non ha fatto le cose a metà: ha raddoppiato il suo target, portandolo da 500 milioni a un miliardo. Neanche fosse un gioco da ragazzi. E ovviamente i mercati, come sempre pronti a far festa anche per un semplice spruzzo d’acqua, hanno accolto con entusiasmo la notizia. Il titolo STM ha fatto un balzo di ben l’8,79%, piazzandosi a capo della classifica dei migliori performer della giornata e trascinando con sé l’intero paniere principale di Piazza Affari. Ecco cosa succede quando un’azienda osa puntare un po’ più in alto: tutti a saltar di gioia.

Un’inaspettata esplosione di ottimismo

Ciò che lascia veramente sbalorditi è come una semplice revisione al rialzo degli obiettivi possa agitare così tanto le acque. Si direbbe che, in un mondo dove si pretende crescita costante, anche il minimo segnale di miglioramento sia salutato come la scoperta dell’acqua calda. E chissà cosa succederà quando finalmente questi obiettivi saranno raggiunti o—osando tremendamente—superati. Forse un festival di fuochi d’artificio? Oppure, più probabilmente, un fuggi fuggi generale come sempre accade nei mercati finanziari, pronti a cambiare umore come l’umidità in Toscana.

Come sempre, dietro queste cifre e questi entusiasmi si nasconde il solito gioco di aspettative, investitori in cerca di conferme e analisti pronti a cantare vittoria su ogni minima variazione. Come si suol dire, nel tripudio di numeri e percentuali, meglio restare a guardare senza troppo entusiasmo. Perché se c’è qualcosa che la Borsa insegna, è l’arte del culto dell’altalena emotiva.

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