Quando finalmente ci libereremo di questo incubo climatico che chiamiamo estate?

Quando finalmente ci libereremo di questo incubo climatico che chiamiamo estate?
Milano e il suo hinterland. Dopo giornate da forno a 35-36°C all’ombra della Madonnina, potremo tirare un sospiro di sollievo e smettere di bruciarci come in una grigliata umana. La colpa? L’immancabile anticiclone africano che, come un ospite indesiderato, sta per ritirarsi – almeno secondo la beneamata saggia previsione di 3Bmeteo.

Ecco il succo della situazione: ci attende un lungo ponte della Festa della Repubblica all’insegna di un bel balletto meteorologico. Prima, un caldo cocente e un sole quasi sgradevole che ancora ci farà sudare, poi, – attenzione – la tanto attesa rivoluzione temporalesca con tanto di grandinate e scoppi d’ira atmosferica firmati da due impulsi instabili in arrivo. Insomma, il famoso anticiclone africano si sente un re, ma dovrà inchinarsi di fronte all’irruenza di una saccatura atlantica che ha deciso di riconquistare il centro-ovest d’Europa. Come in una saga epica, il Mediterraneo sarà il campo di battaglia.

Carlo Migliore, il meteorologo di 3Bmeteo, ci illumina:

“Il lungo ponte della Festa della Repubblica sarà caratterizzato da due fasi ben distinte: una prima parte stabile e molto calda, con condizioni soleggiate e pochi disturbi; seguita da una seconda fase decisamente più movimentata, con impulsi instabili capaci di generare temporali anche intensi e localmente grandine. L’anticiclone africano, pur riuscendo temporaneamente a consolidarsi sul Mediterraneo centrale, dovrà fare i conti da lunedì con la crescente pressione di una saccatura atlantica decisa a riconquistare gran parte dell’Europa centro-occidentale.”

E che ne sarà delle tanto amate temperature meneghine? Beh, torneranno con i piedi per terra, grazie a Dio. Dopo ieri e l’altro ieri da sauna finlandese, la colonnina di mercurio scenderà abbondantemente e stabilmente sotto i 30°C. A partire da martedì 2 giugno, le massime si stabilizzeranno intorno ai 24-25°C, un calo di ben 8-10 gradi che farà tornare un po’ di dignità termica nei nostri polmoni. Le minime, ah, le minime scenderanno a valori quasi auspicabili tra 17 e 18°C, finalmente sotto la fastidiosa soglia dei 20°C che ci aveva incatenati al ventilatore.

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