Tranquilli, questo non è stato certamente come l’asteroide che ha spazzato via i dinosauri 66 milioni di anni fa, ma facciamo i bravi: ieri, proprio davanti alle coste del New England, un meteorite ha deciso di farsi notare. Il risultato? Un boato talmente forte da essere udito in lungo e in largo, dallo Stato del Delaware fino a Montreal in Canada. Complimenti al piccolo intruso spaziale, diametro circa un metro, per aver fatto tanto rumore entrando nell’atmosfera proprio sul confine tra Massachusetts e New Hampshire.
L’American Meteor Society ha fatto sapere che il colpo – per la precisione un doppio colpo – è stato causato da questa meteora. Sì, avete capito bene: doppio colpo. Qualcuno l’ha descritta come una palla di fuoco luminosa che ha concluso la sua breve ma rumorosa escursione direttamente nell’Oceano Atlantico. Ma chi si sarebbe aspettato che potesse persino rompersi in cielo?
Il mistero del doppio botto in cielo
Da una semplice stella cadente diurna, il piccolo meteorite ha avuto l’onore di accompagnarsi con un doppio boato degno di un film hollywoodiano. Come mai due boati? Questo rimane un punto interrogativo degno dei migliori gialli spaziali: forse, la povera meteora si è spezzata proprio durante la sua esibizione atmosferica. E la ciliegina sulla torta? Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco del Massachusetts e del Rhode Island hanno ricevuto segnalazioni disperate di edifici che tremavano come foglie al vento. Complimenti a chi ha avuto la fortuna di provarci sulla propria pelle.
Robert Lunsford, quella faccia seria alla guida del programma Fireball dell’American Meteor Society, ha fornito il verdetto ufficiale con la sua proverbiale pacatezza:
«Probabilmente l’oggetto si è disintegrato in atmosfera prima di toccare la superficie dell’acqua».
Grande roba, quindi: un enorme sasso dallo spazio, capace di far tremare i vetri e scatenare il panico, ma alla fine innocuo come un soffio d’aria. Ipnotico, no? Forse il messaggio nascosto è semplice: il nostro cosmo ama far rumore, ma resta parsimonioso nei danni. O forse è solo un magnifico esempio di quella complessità tragica in cui un meteorite collega i cieli del Nord America a un bollettino di terremoti inesistente. Ma chi siamo noi per mettere in dubbio tanto spettacolo?



