Il Gruppo Feltrinelli si annuncia come il vampiro più affamato dell’editoria italiana, infilando la zampa nel capitale del Saggiatore. Una mossa scontata, già accennata dal solito Luca Formenton durante un’intervista, perché concedereTempo a chi? Il perimetro degli affari si allarga con gala: oltre a Marsilio e una minuscola quota di Adelphi, dominano anche la 100% la Scuola Holden. Insomma, un vero impero editoriale. Ma non è tutto: nel 2026, il marchio Gribaudo, parte integrante del gruppo, celebra mezzo secolo di onorata (e ovviamente prolifica) carriera. Leader indiscusso dei libri illustrati, nasce in quel di Cavallermaggiore, provincia di Cuneo, grazie all’idea geniale di Giuseppe Cigna, noto affettuosamente come “Beppe”, ex agente librario Paravia specializzato nel settore scolastico, affiancato dalla moglie Pina Gribaudo.
Il progettino originale? Un editore dedicato a varia illustrata, con libri fotografici di “alta qualità” – o almeno così dicono – capaci di raccontare il territorio cuneese. Peccato che in pochi anni questa minuscola iniziativa provinciale abbia compiuto il salto mortale verso il successo nazionale, una specie di miracolo in un mondo editoriale spesso coccolato nelle sue piccole nicchie.
Gribaudo, acquisita nel 2008 da Feltrinelli e fatalmente trasferita a Milano, sembra aver perso il suo odore di provvidenza rurale, anche se un residuo di Piemonte resiste. Il direttore editoriale Massimo Pellegrino, resident in Mondovì, dalla sua amata Granda, medita come girare la barca lontano dagli icebergs dell’editoria facile: “Bisognava girare la nave intorno all’iceberg della cucina e dei libri cosiddetti ‘semplici’,” avrebbe detto con felice metafora marinaresca.
Quindi eccoci qui: Gribaudo ora si piazza tra le prime 20 case editrici italiane per fatturato, vendendo varia, libri fotografici, e dedicandosi con veemenza al territorio e ai piccoli lettori – un posto più o meno alla Laterza, sopra Marsilio e Il Mulino. Una missione da industria utile, che fortunatamente ha superato l’orma dell’iceberg e ha evitato di annegare per fini un po’ troppo banali.



