I seggi per le elezioni amministrative di Bollate, proprio alle porte di Milano, si sono aperti puntuali alle 7 di domenica mattina, pronte a rivelare un nuovo sindaco. Ma niente paura, la giornata elettorale è iniziata con un retrogusto amaro: la sconcertante notizia della morte di uno dei candidati al consiglio comunale. Sì, avete letto bene: un concorrente alle urne non ce l’ha fatta.
Il protagonista di questa tragicommedia è il giovane Davide Voria, ventunenne locale, candidato con la lista civica Bollate al Centro. Non abbastanza impegnato nelle campagne elettorali, ha deciso invece di farsi notare in modo ben più drammatico, lasciando tutto con un gesto che niente ha a che vedere con la politica: un incidente stradale, in provincia di Lecco, dove si trovava per un giro in motocicletta con amici.
Eh sì, perché il nostro giovane ex studente dell’istituto Primo Levi ha pensato bene di scegliere la provincia lecchese non come tappa turistica, bensì come scenario funesto che lo ha strappato dalla scena civile—e dal voto—per sempre. Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire, ma sappiamo per certo che il risultato è stato fatale.
Domenica mattina, tra schede e urne, la salma del candidato è stata trasferita a Garbagnate Milanese, sempre a Milano, in attesa delle esequie già fissate per il mercoledì successivo. Un tempismo davvero impareggiabile, quello di concludere la propria corsa elettorale prima ancora che il voto si compia.
Le reazioni? Commoventi, come da copione
Ovviamente, non potevano mancare le classiche reazioni di circostanza. La triste notizia si è sparsa a macchia d’olio tra gli elettori di Bollate, coincidenze del destino, proprio mentre si iniziava a votare.
Il primo a calcare il pietoso palco del doveroso cordoglio è stato l’attuale sindaco, Francesco Vassallo, che con tutta la sua enfasi istituzionale ha espresso la “profonda commozione” per la perdita di un giovane candidato. Non poteva mancare nemmeno Eugenio Barlassina, fondatore della lista civica Bollate al Centro, che con voce mesta ha certamente sottolineato la dolorosa assenza di un candidato che nessuno, immagino, osava considerare troppo pericoloso.
Una giornata elettorale che si apre con la morte di un candidato è decisamente il vertice dell’affidabilità democratica, vero? Nulla dice “partecipazione civica” meglio di un incidente mortale. E chissà quali interessanti dibattiti si sarebbero potuti svolgere con Davide Voria tra i consiglieri.



