Nella notte, puntuale come una madrina che vuole rovinarti il sonno, un incendio clamoroso ha deciso di mettere a ferro e fuoco lo stabilimento della società Autodemolizioni e Adige srl a Settimo Milanese. Le fiamme hanno fatto il loro show distruggendo una pletora di veicoli in attesa di quella dolce fine che solo una demolizione sa regalare. I vigili del fuoco, veri eroi notturni, hanno dato fondo a tutta la loro pazienza e forza fino alle 6.30 del mattino per domare il disastro.
Nonostante il dramma, nessuna anima è stata arsa o intossicata: nessun ferito, nessun eroe caduto sul campo. Insomma, un evento da applausi per chi sa apprezzare la tragedia evitata.
L’intervento notturno tra fumo e caos
L’allarme ha iniziato a suonare in via Keplero, attirando sul luogo una squadra ben fornita di mezzi antincendio. Lo spettacolo che li aspettava era degno di un film apocalittico: fiamme che divoravano i veicoli ammassati come legna secca, propagandosi con la generosità tipica dei roghi di quelli che non sanno trattenersi.
I soccorritori hanno dovuto lottare con questa doppia minaccia, combattendo contro gli incendi divampati sia all’interno del capannone che nei piazzali esterni, perché evidentemente un solo fuoco non bastava.
Bonifica e controlli: un lavoro non da poco
Dopo più di quattro ore di battaglia contro le fiamme, i vigili del fuoco sono riusciti a domare lo scempio. La mattina seguente, una decina di automezzi erano ancora in azione, impegnati nella noiosa ma essenziale bonifica dei materiali carbonizzati, mentre tecnici e soccorritori si occupavano di valutare se il capannone avesse ancora voglia di stare in piedi o se avesse deciso di sdraiarsi per sempre.
Miracolo: nessun ferito dentro il rogo
L’incidente è avvenuto mentre l’azienda, saggiamente, era chiusa e senza personale in giro. Quindi, miracolosamente, nessuno si è fritto né ha bisogno di cure mediche. Sicuramente un sollievo, dato che lo scenario avrebbe potuto essere molto più tragico, ma anche un promemoria amaro della fragilità di quei veicoli abbandonati, destinati a finire bruciacchiati invece che demoliti in modo ordinato.
Le indagini: il mistero dell’incendio
Naturalmente, la cicatrice fumante ha attirato anche l’attenzione dei carabinieri, che hanno già messo il naso lì dove il fuoco ha deciso di scatenarsi. Ma non aspettatevi una soluzione lampo: i rilievi sono rimandati a quando sarà finito il lavoro di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area, che ha fatto davvero il pieno di danni strutturali.
Insomma, ci troviamo di fronte a un classico caso in cui la fretta non è più buona consigliera, e solo quando sarà tutto freddo si potrà capire se questo show pirotecnico sia stato solo un incidente inatteso o un piano crivellato di errori e leggerezze. Ma nel frattempo, godiamoci il romanzetto del fuoco, perché dramma sì, ma senza vittime… per ora.



