Maldive a Malpensa, i 20 eroi della Duke of York tornano a casa: immersioni garantite e tempo da sogno, come se non fosse successo nulla

Maldive a Malpensa, i 20 eroi della Duke of York tornano a casa: immersioni garantite e tempo da sogno, come se non fosse successo nulla

Finalmente, i venti italiani che avevano scelto di fare gli esploratori del mare a bordo dello yacht Duke of York sono rientrati in patria. Insieme a loro, purtroppo, cinque subacquei hanno perso la vita dopo una discesa mortale nelle acque al largo dell’isola di Alimathà, alle Maldive. Immaginate la scena: un gruppo di ricercatori in volo da Malè a Milano Malpensa, con una comodissima sosta a Roma, che si fa largo tra gli sguardi frettolosi dei giornalisti, passando di nascosto da un’uscita secondaria. Perché, ovviamente, la triste tragedia va gestita con il massimo garbo e discrezione.

Curiosamente, un ragazzo presente sullo stesso volo ha rotto il silenzio riservato, decidendo di condividere la sua avventura acquatica: “Anche io mi sono immerso quel giorno, ma ero su un’altra barca. Nessun problema,” ha dichiarato con candore. “C’era un po’ di vento, ok, ma insomma, le condizioni non erano poi così male. Sapere cosa è successo mi rattrista enormemente.” Quasi da sembrare che la tragedia sia stata un imprevisto tanto inatteso quanto inspiegabile per chi ha osato immergersi quel fatidico giorno.

Natura capricciosa? Incoscienza collettiva? O semplice sfortuna? Quel che è certo è che, mentre i sopravvissuti rientrano in patria di soppiatto, restano dietro le quinte decine di domande senza risposta, tra cui il come e il perché di una tragedia che ha lasciato il segno. E, come sempre accade in questi scenari, la cronaca si fa eco di lacrime e misteri, mentre qualcuno cerca di levare il sipario senza scoprire del tutto la verità.

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