A quanto pare, nella brillante operazione di perquisizione domestica a Ravarino, quel gioiellino di città nella provincia di Modena, non è saltato fuori nulla di sospetto riguardo all’estremismo religioso. Sorprendente, vero? Protagonista è il 31enne Salim Elkoudri, italiano d’origine marocchina, che ha pensato bene di seminare il terrore a Modena travolgendo con la sua auto un gruppo di pedoni, causando ben 14 feriti gravi.
Ma non temete, dalle indagini non è emerso neanche l’ombra di un legame con qualche movimento o ideologia estremista. Perché, naturalmente, quando una persona decide di trasformare la strada in un campo di battaglia con una macchina, immediatamente si sospetta qualcosa di religioso o politico, non è vero? E invece nulla.
Dunque, nulla di sospetto trovano gli investigatori, e noi restiamo con qualche domanda: come si arriva a una simile follia senza alcun movente ideologico? Sarà stato un improvviso attacco d’istinto? O forse una giornata no? Il mistero rimane avvolto in un curioso silenzio pieno di contraddizioni.
Nel frattempo, i 14 feriti sono lì a testimoniare l’evento. Ferite gravi, dunque, ma non abbastanza gravi da spingere chi di dovere a scavare più a fondo nelle ragioni di questo gesto assurdo. Perché la sicurezza e la prevenzione funzionano così: se c’è un movente ideologico, allora corriamo, altrimenti… boh.
Un altro piccolo esempio di come, quando si tratta di mettere ordine nel caos, la narrazione ufficiale sia già pronta a infilarsi nei binari che preferisce, lasciando in balia dell’ignoranza e della confusione chi cerca risposte vere.



