Come se fosse una guerra mondiale, il polo fieristico di Rho Fiera si è trasformato in una “zona a vigilanza rafforzata” per la grandiosa rassegna “Tutto Food”. Un vero e proprio evento di portata epocale, che ha giustamente richiesto l’istituzione di un piano straordinario, deciso tra sussurri solenni dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, capitanato dal prefetto Claudio Sgaraglia. E cosa hanno fatto i valorosi agenti della Polizia di Stato? Hanno intensificato i controlli, ovviamente. Perché, si sa, ogni visitatore che pretende di gustare un panino o esaminare una prelibatezza è potenzialmente a rischio furto e sventura.
Quale miglior palcoscenico della fiera per scatenare la caccia ai borseggiatori? La trappola si è serrata tra i padiglioni, dove i servizi antiborseggio, magistralmente organizzati e coordinati ogni santo giorno dagli agenti del commissariato di Rho-Pero, hanno tenuto gli occhi aperti come falchi. Sono stati scrupolosamente controllati oltre 200 individui e 41 veicoli, come a dire “non si scappa, cari ladri di poca lena”.
Non finisce mica qua: tra l’11 e il 14 maggio, lo scenario ha visto la brillante emissione di ben 18 ordini di allontanamento, ovvero l’equivalente moderno della caccia alle streghe, questa volta rivolto a un gruppo di cittadine romene. Sorprese a gironzolare con fare “sospetto” tra gli stand come se fossero alla ricerca dell’ultimo smartphone al prezzo ribassato, queste signore non sono affatto risultate nuove alle forze dell’ordine: una sfilza interminabile di precedenti penali documenta la loro passione per il patrimonio altrui e i furtarelli.
Il blitz antidroga: quando la fiera fa anche da mercato nero
Ma non basta rincorrere i borseggiatori… per completare lo spettacolo di sicurezza si è reso necessario anche un deciso intervento contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. In uno di quei “servizi straordinari di controllo”, tanto straordinari quanto prevedibili, eseguito lo scorso giovedì, le forze dell’ordine hanno catturato un cittadino italiano, beccato con droga pronta per la distribuzione proprio dentro o nelle vicinanze del polo fieristico. Una sorta di negozio al dettaglio illegale che, sostanzialmente, fa il paio con gli stand ufficiali della fiera, ma senza l’autorizzazione e con un catalogo decisamente meno elegante.
Insomma, il messaggio è chiaro: tra un assaggio di delizie e un calice di vino, vi conviene guardare bene nella vostra borsa. Perché l’ingresso a Tutto Food è anche un invito speciale… a stare all’erta.



