La dinamica? Oh, niente di troppo complicato: tanto violenta da convocare il meglio dell’emergenza. L’Agenzia regionale emergenza urgenza, quella sempre pronta a rubarti minuti preziosi di pazienza in fila per un caffè, ha schierato quattro equipaggi tra ambulanze e automedica. Sicuramente, un party molto esclusivo.
Tre feriti a bordo, ma tranquilli, nessuno in condizioni da far impallidire un film d’azione troppo drammatico. I nostri eroi sono stati stabilizzati sul posto e celebrati con un trasbordo d’onore verso gli ospedali Fatebenefratelli e San Carlo. Perché si sa, quando si tratta di cure, nulla è abbastanza.
Le forze dell’ordine, con vistosa puntualità, hanno fatto la loro comparsa per i rituali rilievi tecnici, cercando di districare il groviglio di chi ha fatto cosa e soprattutto se il povero mezzo dei vigili del fuoco fosse già in modalità “supereroe” con sirene e lampeggianti accesi al momento dell’impatto. Misteri della vita urbana.
Nel frattempo, la viabilità ha deciso di rendere omaggio allo spettacolo, bloccandosi in un’improvvisa immobilità degna del miglior giorno festivo. Code e rallentamenti si sono così estesi a macchia d’olio sulle vie vicine, rendendo felici tutti quei cittadini amanti dei record di attesa.
Effetti collaterali sul trasporto pubblico? Ovviamente
Ma non finisce qui: l’Atm, con la sua proverbiale elasticità, è stata costretta a riscrivere le regole del gioco modificando i percorsi di superficie. I tradizionali bus 43 e 47 hanno così sperimentato un cambio di rotta forzato, offrendo una piccola rivoluzione alle abitudini mattutine degli sfortunati passeggeri.
Il tutto è tornato, con la calma di un gatto anestetizzato, alla normalità solo dopo la fine dei rilievi e la tanto desiderata messa in sicurezza della carreggiata. Un applauso alla puntualità delle emergenze e al traffico milanese: mai noiosi, sempre pieni di sorprese.



