Domenica a San Siro, dove il galoppo diventa spettacolo e l’assurdo sfida il buonsenso

Domenica a San Siro, dove il galoppo diventa spettacolo e l’assurdo sfida il buonsenso

Ah, la domenica perfetta a Milano, all’Ippodromo Snai San Siro, dove il 10 maggio il calendario primaverile si arricchisce di due eventi che promettono scintille: il premio Ambrosiano, quella gara di Gruppo 3 sui 2.000 metri riservata ai cavalli più “maturi” di quattro anni in su, e il Premio Paolo Mezzanotte, un curioso listed di classe 1 solo per femmine di quattro anni e oltre, ma giusto per equilibrare, su 2.200 metri. Otto corse, rigorosamente sull’erba, partono alle 14:55, giusto il tempo di ingollare un caffè e adattarsi all’aria frizzantina di un ippodromo storico come poche altre cose in città.

Il clou da Oscar: il Premio Ambrosiano

Il vero protagonista della giornata? La sesta corsa, ovviamente. Quel Premio Ambrosiano dall’aria internazionale, roba da far invidia a più di qualche copione hollywoodiano. C’è Wilko, che se fosse un divo americano sarebbe già in cima alla fama grazie a un rientro definito dagli addetti ai lavori “terrificante”. Da paura, insomma. Ma non illudiamoci, perché qui si gioca di strategia: Lazio ha già preso confidenza con la pista milanese, e vuole vendicarsi, mentre Woodchuck, già coperto di trofei di gruppo, si è ripresentato in forma quasi promettente. Poi c’è la curiosità di vedere se Best Lightning sopporterà la distanza, senza dimenticare i valorosi italiani Alburno, Madram e Mordimi, che tenteranno impresa contro questa schiera straniera accanita come un gruppo di fan alla prima fila di un concerto.

Il femminile si fa sentire nel Premio Paolo Mezzanotte

La quarta corsa è come una riunione di famiglia dove si sfidano le migliori femmine in circolazione su 2.200 metri della pista grande. Dalla Germania arrivano Partnun e Northern Eclipse, con la seconda su una curva di forma in ascesa che farebbe invidia a tanti atleti umani. Ovviamente, Sioux Life parte favorita per dovere di cronaca, desiderosa di riscattare una performance francese non proprio da applausi. Poi c’è Aretha Star, in forma smagliante, e la speranza riposta in Thine Be The Glory, attesa a fare quel salto di qualità che solo certi cavalli sanno fare. Ah, e non scordiamoci di Nonna Vanda, perché una vincitrice del 2024 e seconda nel 2025 si merita almeno un brindisi virtuale.

Botticelli prepara la scena per il Derby

La terza corsa, ovvero il Premio Botticelli, è l’anticamera del tanto sospirato Derby di inizio giugno. Qui si allenano i giovanissimi, tre anni appena, nati e allevati in Italia. Il favorito? Si chiama Bruxelles, che ha rapito il pubblico con un rientro che ha lasciato tutti a bocca aperta dopo le prestazioni della scorsa stagione. Break The Ice ci prova per la rivincita, mentre Sakura è in cerca di quei giri in più, dopo qualcosa di più che un semplice passo falso. E per mantenere il ritmo, la gara conta su Favonio, quel tipo che probabilmente non sa cosa sia rallentare.

Handicap e ambizioni Derby: un cocktail esplosivo

Per completare il programma, si aggiungono altre perle di interesse ippico. C’è il Premio Lodi Vecchio, sui 2.200 metri, che potrebbe lanciare qualche outsider deciso a spaccare il Derby. Great Sphinx è in cima ai pronostici dopo una vittoria al Gardenghi, ma a tenere banco è soprattutto Topo Cinese, un cavallo in spettacolare progresso, che dopo aver dominato tre handicap si chiede se la classica del 2 giugno non sia ormai un giocattolo da mettere nella sua vetrina personale.

Le ultime due corse del pomeriggio sono dedicate a due handicap di classe 3 per i tre anni, con il Premio SKP Security sugli 1.800 metri che vedrà in primo piano Deauville Beach e Light Bridges. A chiudere, il Premio Desert Rose Gin, un vero festival per velocisti, con la possibilità di una quintè agitata: White Love, trionfatore del Sambruna, punta al bis contro il coraggioso Respiro Profondo e il volitivo Teheran.

Ingresso, famiglie e distrazioni “ippiche”

I cancelli di piazzale dello Sport 16 si spalancano alle 12:30, accogliendo il pubblico pagante, perché qui l’ingresso è solo a pagamento per i maggiorenni con l’ironico prezzo di 5 euro. I minorenni e le persone con disabilità certificata (più un accompagnatore per pietà) entrano gratis, ché a San Siro non si scherza, ma nemmeno si esagera con la selezione.

Ai più piccoli è dedicata un’area paddock in cui ci si diletta fra giochi di gruppo, laboratori creativi e una baby-dance orchestrata dallo staff di Pepe Party Milano. Non è finita: nell’area della fontana all’ingresso gli istruttori del Centro Ippico Lombardo offrono il “battesimo della sella” su teneri pony, giusto per far credere ai bimbi che un giorno potranno montare qualche puledro imbizzarrito.

Se poi siete assetati di cultura ippica, fate un salto nel GAMI – Galleria Archivio Multimediale Ippodromo, godetevi la mostra fotografica “100 anni di emozioni” e, perché no, ammirate il Cavallo di Leonardo, una delle più grandi statue equestri al mondo, troneggiante nell’area verde del trotto, a testimonianza che qui l’arte scorre a fiotti quanto il sangue nei circuiti dei campioni a quattro zampe.

Il calendario di maggio: un festival senza fine

Se pensavate che questo fosse l’evento dell’anno, vi sbagliate di grosso. Maggio continua a sprigionare adrenalina con un calendario carico di appuntamenti, come mercoledì 13 e sabato 16 con un tris d’assi: Premio Bereguardo, Premio Mario Incisa della Rocchetta e Premio Tadolina. La passione non si ferma, con riunioni anche il 20 e il 27, la domenica del 24 che propone Premio Nogara e Premio Criterium di Roma, per chiudere col botto sabato 30 con un gran finale: Premio Myristol e Los Cardos. Insomma, un’overdose di corse che renderebbe schiavo qualunque amante delle scommesse, o quantomeno un pessimo padre di famiglia.

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