La solita pressione incessante delle forze dell’ordine nel quartiere di San Siro continua senza sosta, come se l’illegalità fosse un’interminabile partita a nascondino. L’ultimo atto di questa tragicommedia si è svolto in piazza Selinunte, dove un giovane pusher è stato colto con le mani nel sacco, o meglio, tra le dosi pronte per la vendita. Ah, che sorpresa.
Il protagonista del giorno è un certo S.M.A.H., egiziano, 25 anni, che non si sarà mai immaginato di finire sotto la lente d’ingrandimento degli agenti. Ma si sa, quando hai in mano un kit per spaccio da manuale – ben 39 dosi di cocaina confezionate con cura maniacale e pronte per il mercato locale – il destino non può che essere segnato.
Il peso totale? Quasi 15 grammi, una non del tutto trascurabile ‘merce’ da strada, perfettamente in linea con l’obiettivo delle forze dell’ordine: intervenire prima che la piazza diventi un mercato all’aperto a cielo aperto.
Il tesoro nascosto tra le mura di casa
Non basta fermare lo spacciatore in piazza, si sa che con questi affari si va ben oltre il semplice blitz in strada. E così, gli agenti hanno deciso di fare un salto nel regno privato del giovane, con una perquisizione domiciliare degna di un film giallo.
Ed ecco che tra le mura dell’appartamento spunta un bottino degno di nota: 3.100 euro in contanti, ovviamente suddivisi in banconote di piccolo taglio per non lasciare tracce evidenti. Una somma “moderata”, perfetta per un ragazzo così impegnato nella “modesta” attività di spaccio.
Sequestro, arresto e tanta retorica anti-degrado
Come da copione, sia le famigerate sostanze stupefacenti che il denaro sporco sono stati posti sotto sequestro. E naturalmente, il giovane è finito tra le maglie della giustizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, un classico intramontabile.
Tutto questo fa parte di un più ampio piano, che tenta con abnegazione di tenere sotto controllo le piazze più “calde” della periferia milanese. Un’azione tanto eroica quanto frustrante, visto che la “lotta al degrado” sembra più una partita a scacchi contro sé stessi, con il pedone che torna sempre a casa dopo la mossa degli agenti.



