Doveva essere la partita che avrebbe rilanciato le ambizioni Champions del Como, ma ovviamente si è trasformata in un baffo generoso fatto regalo al Milan e alla Juve. Succede tutto negli ultimi minuti del primo tempo: i gol di Volpato e Nzola regalano tre punti d’oro e un provvisorio nono posto al Sassuolo. Ai poveri lariani non basta neanche la rete di Nico Paz, e così finisce 2-1, una delusione dietro l’altra. Seconda sconfitta consecutiva per una squadra che, martedì, è attesa dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter.
Il Sassuolo gioca senza Berardi e lascia in panchina Pinamonti: nel tridente con Laurienté c’è Volpato sulla fascia opposta, mentre Nzola fa da riferimento centrale. Ampie rotazioni per Fabregas tra difesa e centrocampo, e in attacco tocca a Morata, lasciando fuori Douvikas, ma la trequarti rimane affidata a Diao e Baturina sulle fasce con Nico Paz libero di girare a piacimento.
Il Sassuolo parte pimpante: dopo pochi secondi Nzola, l’unico davvero ispirato, mette subito pressione alla difesa del Como. Palla che arriva a Thorstvedt, il cui tiro da fuori area deviato termina poco fuori. Il resto del primo quarto d’ora è pressoché una ninna nanna: possesso palla sterili, una parata per parte, con Butez che fa buona guardia su punizione di Laurienté e Turati che risponde presente su una conclusione di Nico Paz.
Ma il match decide di svegliarsi negli ultimi minuti del primo tempo, degenerando in un tripudio di gol in soli cinque minuti. Prima, Sassuolo approfitta delle voragini difensive dei lariani e piazza due reti da manuale del contropiede.
Il primo gol è una perla: iniziato da Laurienté, rifinito da Nzola e concluso con un tocco di fino di Volpato, che infila un Butez colpevolmente fuori dai pali. Tre minuti di orologio dopo, arriva anche il raddoppio: Laurienté imbuca un passaggio perfetto per Nzola, che sotto porta non sbaglia. Doppio colpo da KO per il Como, ma incredibilmente, i lombardi trovano la forza di reagire.
Su un cross di Smolcic, Nico Paz si inventa una torsione di testa da applausi che disegna una traiettoria imprendibile per Turati. 2-1 e primo centro stagionale numero 12 per lo spagnolo, che si piazza secondo nella classifica cannonieri della Serie A, giusto dietro ad Lautaro Martinez.
Subito all’inizio della ripresa, il Sassuolo si inventa un triplo cambio: dentro Vojvoda, Perrone e Douvikas, con quest’ultimo che andrà a formare la coppia d’attacco con Morata. Il Como prova a spingere, ma l’energia e la brillantezza che solitamente lo distinguono scarseggiano in modo imbarazzante.
Solo un momento di genio di Nico Paz illumina il nulla: una manovra sontuosa in area, aggancio magico, dribbling su Coulibaly e pallonetto su Turati, che a sua volta compie una prodezza colossale tornando tra i pali per salvare la situazione con un colpo di reni, anticipando pure l’energumeno Morata.
Dopodiché, poco o niente da segnalare. Il Como insiste ma sembra incapace di sfondare, mentre il Sassuolo si schermisce in difesa e cerca di agire in contropiede, salvo non chiudere mai la partita. Una strategia evidentemente vincente, visto che porta loro la tredicesima vittoria stagionale.
Per il Como c’è da consolarsi con un solo punticino raccolto in tre partite e con il sogno Champions ora relegato a un quasi incolmabile -2. Ma chissà, forse tutto fa parte di un piano più grande per tenere alta la suspense fino all’ultimo minuto. O almeno questo è quello che sperano i tifosi…



