Ubriaco e dietro le sbarre: la rocambolesca caccia all’agente immobiliare che non sapeva più dove andare

Ubriaco e dietro le sbarre: la rocambolesca caccia all’agente immobiliare che non sapeva più dove andare

Ma non si è limitato a scappare: quando la polizia locale lo ha “sorpreso” – come suggerisce il vezzo linguistico – ha deciso di farsi un inseguimento degno di Fast & Furious, prima tra le vie del centro poi direttamente sull’autostrada, perché si sa, la fuga da un reato è sempre meglio farla su quattro ruote sgasate. Il risultato? Manette immediatamente scattate per il giovane ribelle di soli 20 anni, italiano e con il titolo di agente immobiliare, segno che la vita vera sa essere molto più movimentata delle trattative immobiliari.

Il giovane è ora accusato di omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale, capolavori di cortesia in una sola notte di follia automobilistica.

L’incidente da manuale del perfetto fuggitivo

Tutto si è svolto intorno all’1:45 del mattino, il momento ideale per mettere a segno un incidente da manuale. Il malcapitato, un 26enne ignaro, stava diligentemente attraversando sulle strisce pedonali, spostandosi dal lato dei civici dispari verso quello pari, quando è stato investito da una Ford Focus diretta verso via Gian Galeazzo.

Il veicolo lo ha letteralmente sbalzato sullo spartitraffico con la gentilezza di un uragano, per poi dileguarsi come il classico protagonista di un film malriuscito. Non una sosta, non un aiuto, solo l’arte della fuga senza rimorsi.

Ovviamente, sono stati alcuni passanti a chiamare il 112, mentre la centrale del 118 ha inviato un’ambulanza e un’automedica in codice rosso. Per fortuna la sorte è stata meno crudele del previsto: il giovane ha riportato una frattura a una gamba e un trauma cranico importante. Ore drammatiche al pronto soccorso del Fatebenefratelli, dove le condizioni sono definite “delicate ma non in pericolo di vita”. Per un colpo di fortuna che non guasta mai.

La targa traditrice e la testimonianza digitale

La caccia al colpevole è stata facilitata da un dettaglio da manuale: la targa della Ford è stata abbandonata sul luogo dell’incidente. Un gesto così poco accorto che sembra quasi una sceneggiatura comica. A guidare gli agenti sulle tracce del pilota notturno ci hanno pensato alcuni testimoni e, soprattutto, le immagini registrate dalla dashcam di un tassista incredulo.

Qualcuno ha dimenticato che la prudenza e l’intelligenza sono antenne sempre accese, ma evidentemente per il nostro giovane l’unica strategia è stata quella del “faccio il furbo e scappo”. Peccato che il gioco sia finito brutto.

L’inseguimento da serie B, finito male

Poco prima delle 2:30, mentre il sole ancora non ha deciso di farsi vedere, una pattuglia della polizia locale transita per viale Cermenate e nota una Ford Focus senza targa e con vistosi danni, che viaggia su strada come dopo un’intera notte in discoteca: slow e incerta.

Dato che il quadro era abbastanza chiaro, gli agenti fanno segno di fermarsi per un controllo. Ma il nostro genio dell’asfalto, come nel miglior film d’azione degli anni ‘80, decide invece di scappare, regalando a Milano un thriller notturno con inseguimento attraverso vie trafficate e, perché no, un po’ di autostrada A7 per dare spettacolo.

Tutto si conclude in un’area di servizio alle porte di Milano, dove il giovane, dopo aver “perso” una gomma, si vede costretto a fermarsi. Come risultato dell’alcol test e del pre-test droga? Positive entrambe le prove. La giustificazione? Un incredibile racconto da film d’azione: prima non si era accorto di aver investito un pedone, pensando di aver centrato un palo, e poi è scappato terrorizzato dal panico. Una versione che fa pensare, a milioni.