Piemonte si rinnova con Daniela Cameroni: addio Chiorino, benvenuta alla festa degli assessori sostituiti

Piemonte si rinnova con Daniela Cameroni: addio Chiorino, benvenuta alla festa degli assessori sostituiti

Ecco a voi la nuova assessora a Istruzione, Formazione e Partecipate della Regione Piemonte: Daniela Cameroni. L’atto ufficiale aspetta solo la firma, ma, sorpresa delle sorprese, arriva l’approvazione senza colpo ferire da parte di Fratelli d’Italia a Roma. Come chicca aggiuntiva, anche la delega al Lavoro non è rimasta a poltrire: finirà nelle mani del vicepresidente del Piemonte, Maurizio Marrone, appartenente alla stessa gloriosa pattuglia di centrodestra.

Un rimpasto di giunta interno, dunque, il classico “rimpastino” post-dimissioni, in salsa piemontese, dettato dallo scandalo che ha travolto la povera Elena Chiorino: la questione avrebbe a che vedere con il caso Delmastro-Bisteccheria e quel piccolo dettaglio del 5% di quote nell’altrettanto modesta società Le 5 Forchette Srl. Nulla da segnalare, tutto sotto controllo, come sempre in politica.

Chi è davvero Daniela Cameroni? Tra politica e affari

Nata nel glorioso 1977 e originaria di Novara, Daniela Cameroni non è una novellina. Imprenditrice di quelli che contano, ha calcato l’arena politica come consigliera di Fratelli d’Italia dalla scorsa legislatura. Interessante notare la sua sorta di “appartenenza” all’orbita dell’influente ministro della Difesa, Guido Crosetto, elemento che certo non guasta in questi ambienti.

Con il suo ingresso in giunta, come per magia, si libera un posto in Consiglio regionale. Indovinate chi rientra? Claudio Sacchetto, ovviamente, che lascia il ruolo temporaneo svolto da Chiorino. Un balletto ben oliato che ci ricorda quanto siano efficienti i meccanismi di ricollocamento politico lombardo-piemontesi.

Rimpasto o semplice gioco delle sedie?

Nel meraviglioso mondo della politica regionale, i rimpasti sembrano più un gioco di destrezza che risolve questioni scottanti: si spostano le pedine, si evitano silenzi imbarazzanti, si prova a mantenere un’apparenza di ordine dopo gli scandali. Nel frattempo, però, il cittadino deve sorbirsi titoli trionfalistici e promesse di trasparenza che – sorpresa – mai arrivano davvero.

Insomma, ben venga la nuova assessora Cameroni e il ritorno del buon Sacchetto. Tanto, in fondo, che differenza fa? La politica è sempre quella: un teatrino dove il sipario si alza e si abbassa, ma gli attori sono sempre gli stessi, con qualche volto cambiato per dare almeno la parvenza del rinnovamento.

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