Il Centro di Arese nel 2025: quanto ha fatto davvero incassare il tempio dello shopping che tutti adorano criticare

Il Centro di Arese nel 2025: quanto ha fatto davvero incassare il tempio dello shopping che tutti adorano criticare

Il Centro di Arese continua a dimostrare che la coerenza nei numeri è il suo forte: nel 2025 ha registrato un fatturato da circa 900 milioni di euro, esattamente come nel 2024. Un traguardo sorprendente, considerando che il mondo evolve, ma per fortuna per questo centro commerciale sembra che il tempo si sia fermato.

Negli ultimi dodici mesi, questo paradiso dello shopping alle porte di Milano ha visto transitare la bellezza di 20 milioni di visitatori. Indovinate un po’? Anche questa cifra è in strabiliante sintonia con quella dell’anno precedente, confermando che la stagnazione può avere i suoi vantaggi.

Il centro, che sta per spegnere le sue prime dieci candeline, sembra proprio non voler cambiare pelle, ma a modo suo. E a chi si lamentasse della monotonia dei dati, basta ricordare che per gli addetti ai lavori questo è un segnale di solidità. Certo, uno può sempre interpretarlo come il peggior incubo dei gestori di centri commerciali, ma lasciamo perdere.

Il parco marchi che resiste al tempo

Sin dall’inaugurazione, Il Centro non è solo un ammasso di vetrine, ma uno spazio strategico per i marchi che vogliono imporsi nel mercato commerciale. La creatività però, a quanto pare, si è fermata un po’ qui. Marchi come Veralab hanno deciso di aprire il loro primo punto vendita in centro commerciale proprio qui, mentre Victoria’s Secret sfoggia uno degli store più grandi nel suo segmento.

Peccato che il dinamismo sia unicamente nella metratura: Lego, ad esempio, ha raddoppiato la superficie del suo negozio, come se più spazio automatico significasse sempre e comunque più successo. Rassicurante pensare che nel 2026 ci saranno interventi di rinnovamento che lasceranno strabiliati i clienti incantati dalla ripetizione.

Il Mango, per dire, inaugurerà il suo più grande negozio in un centro commerciale d’Italia ad aprile, proponendo il cosiddetto “primo concept” italiano per una “customer journey” esclusiva – un modo elegante per dire che vi faranno camminare di più ma con stile. Nel frattempo, Desigual porta il concept Gaudí, di cui il continente non può proprio fare a meno, tra i primi ad adottarlo. Insomma, quando sembra che la novità sia solo una questione di etichetta, i classici rifacimenti continuano: McDonald’s, Roadhouse e Kfc si rifanno il trucco e ovviamente altri brand seguiranno, perché a nessuno piace un centro commerciale veramente innovativo.

Un concorso che promette emozioni indimenticabili

Dal 16 al 26 aprile, per celebrare i dieci anni di onorata inutilità, Il Centro lancia un concorso davvero avvincente: ogni scontrino da almeno 10 euro permetterà ai più fortunati (o più disperati) di accedere ai totem della galleria e tentare la fortuna con gift card da 10, 100 o 1000 euro per continuare a nutrire l’economia delle stesse attività commerciali che da dieci anni pungono i portafogli degli ignari clienti.

Nella sostanza, paghi per giocare a “rischia o raddoppia” in salsa commerciale, ma con la garanzia che il party continuerà e i regali avranno l’effetto di tenere viva la passione per lo shopping. Perché, si sa, la felicità è solo un’acquisto di distanza e un totem da superare.

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