Milano rispolvera il Duomo e lo skyline per decorare barattoli: arte o disperazione creativa?

Milano rispolvera il Duomo e lo skyline per decorare barattoli: arte o disperazione creativa?

Milano, quella che tutti considerano la capitale indiscussa dello stile e della cultura italiana, ora si vanta pure di essere la nuova musa di una limited edition di Nutella Buongiorno 2026. Già, perché trasformare un semplice vasetto di crema spalmabile in un monumento artistico nazionale è chiaramente la via migliore per celebrare il patrimonio culturale italiano. Dietro questa genialata? Una collaborazione tra Nutella e Enit, che sfoggia ambizioni da grandi del marketing e una forma smodata di patriottismo in barattolo.

Un’idea così originale da essere già alla sua quarta tappa in un percorso pluriennale che ha trasformato un prodotto da colazione in un tributo plastico alla bellezza del Belpaese. Se mai vi placasse il dubbio, sì: il feticismo per la Nutella raggiunge vette inimmaginabili.

L’omaggio ‘artistico’ a Milano

Il vaso dedicato a Milano non si limita a riprodurre un’immagine qualsiasi, no no. Ci troviamo di fronte a una pièce che tenta di coniugare l’antico e il moderno: il sontuoso Duomo si affianca alla skyline avveniristica costellata di grattacieli. L’incanto? Un collage forzato che tenta di raccontare identità, visione e contemporaneità in un unico colpo d’occhio, come se bastasse un disegno su un vasetto per spiegare la complessità di una metropoli.

Ma non finisce qui. Sul retro della confezione, in una mossa degna del miglior rilancio televisivo, si celebra un’icona culinaria meneghina: il famigerato pan de mej. Perché nulla dice “colazione memorabile” come infilare il tutto in un barattolo di Nutella e trasformare un momento di semplice piacere in una lezione di storia gastronomica locale.

Le ‘rigide’ regole della selezione

Ovviamente la scelta delle dieci città protagoniste non è stata fatta a caso. Dietro l’apparente spontaneità si cela la severa, inappuntabile logica di Enit, che come un buon burocrate analizza dati e numeri come fossero oro. Le città devono avere più di 100mila abitanti e una rigorosa rappresentanza delle tre macro-aree dell’Italia: Nord, Centro e Sud. Un modo elegante per far sembrare tutto scientifico mentre si invade il mercato con una celebrazione multiculturalista di carte postali italiane.

Oltre a Milano, salutate la compagnia di tutto rispetto: Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Bari, Napoli e Palermo. Dieci perle in un mare di barattoli.

L’arte di Antonio Colomboni: quando l’illustrazione diventa snobismo

Finalmente un cambio stilistico decisivo, segnato dall’ingresso sulla scena del talentuosissimo illustratore Antonio Colomboni. Dimenticate le solite foto patinate o le grafiche dozzinali: ora abbiamo un intero vocabolario visivo fresco e *super contemporaneo* per raccontare ogni metropoli italiana in un episodio di arte minore fatta a misura di barattolo.

Ogni vasetto diventa così una piccola opera d’arte contemporanea, o almeno ci prova, mentre si incarna il sogno del consumatore moderno: unire il gusto zuccherino della crema alla profonda (e presunta) essenza culturale italiana. Perché alla fine, non basta riempire la pancia; bisogna nutrire anche l’anima. O almeno far finta di farlo, vendendolo a colazione.

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