Meno arresti e più hashish sequestrato, la nuova legge della giungla italiana

Meno arresti e più hashish sequestrato, la nuova legge della giungla italiana

Benvenuti nel magico regno della Polizia di Stato di Milano, dove si celebrano cifre da capogiro giusto in tempo per il 174º anniversario. Tre tonnellate di droga sequestrate, ovvero un incremento del 40% rispetto al 2024, perché evidentemente, più sostanze stupefacenti significa più lavoro, o forse solo più caos. Nel frattempo, si contano 4.616 arresti, leggermente in calo rispetto ai 5.011 dell’anno prima, ma gli indagati a piede libero schizzano alle stelle con 15.956 casi su una base precedente di 14.381. Insomma, il bilancio quotidiano di via Fatebenefratelli è tutto un programma.

Non manca neppure il grande gioco dei controlli: i documenti controllati toccano quota 784.604 – un bel salto rispetto ai 651.855 del 2024 -, mentre le persone passate sotto la lente raggiungono 1.198.937, più di un milione e duecentomila anime fermate a chiedere “Posso vedere un documento?” Un classico. Eppure, i veicoli controllati scendono a 62.325, via abbassando la guardia dalle 74.824 delle auto fermate nell’anno precedente. Evidentemente le quattro ruote non sono più così sospette.

E se allarghiamo lo sguardo all’intera area metropolitana di Milano – quel fantastico mosaico di ex province, dove tutto deve funzionare a doppio binario – la tendenza è confermata. Gli arresti scendono leggermente a 4.859, seguiti da un’inquietante aumento degli indagati, 17.389, per non far pesare troppo i cali. I documenti controllati diminuiscono a 1.205.417, così come i veicoli fermati, 93.507 contro i 115.262 del passato, mentre le persone controllate fanno un balzo fino a 1.676.733. Una mattanza burocratica dall’efficienza discutibile, ma decisamente generosa in numeri.

Sequestri di droga: un gioco di numeri da circo

Nel 2025 gli eroi della lotta alla droga hanno portato a casa ben 3,35 tonnellate di stupefacenti, quasi il 40% in più rispetto alle 2,45 di un anno fa. Una spiegazione logica? Ovviamente no, ma lasciamo andare.

Se vi aspettate una crescita uniforme, preparatevi a un piccolo scherzo: la cocaina – ah, la regina delle droghe – è precipitata a 137 chili sequestrati, meno della metà dei 300 del 2024. Forse ha preso ferie o si è fatta un giro. Nel frattempo, a scatenare gli entusiasmi troviamo l’eroina, passata da 23,41 a 30,8 chili, e l’hashish, che è schizzato da 2 a 2,9 tonnellate. Ma il pezzo forte resta la marijuana: con 253 chili sequestrati, il doppio rispetto all’anno precedente, e le droghe sintetiche che addirittura si triplicano a 49 chili, quasi a voler dimostrare che la fantasia illegale non conosce limiti.

Ovviamente, chi ha la microgravità di campare nel mondo della malavita locale non resta impunito: il numero di arresti per reati legati alla droga sale a 1.630, dai 1.402 del 2024, mentre gli indagati passano da 881 a 969. Non prima di segnalare, però, un’incredibile diminuzione di chi viene semplicemente segnalato alla Prefettura – meno 782 dai 920 dell’anno precedente. Una specie di “mi raccomando, stai lontano dai guai”.

Truffe agli anziani: la nuova frontiera del “ferro vecchio”

Se pensate che le pattuglie di polizia si occupino solo di droga e arresti roboanti, provate a chiedere agli anziani di Milano. Le truffe ai loro danni sono cresciute di quasi il 70%, con 101 casi effettivi nel 2025 contro i 68 del 2024. Un boom praticamente “fenomenale” che dimostra che la malafede trova sempre nuove cellule attive.

Le truffe tentate, invece, giocano a rimpiattino con numeri stabili: 54 contro 50 l’anno prima. Una specie di torneo infinito tra chi cerca di raggirare e chi, magari per fortuna o per distrazione, non ce la fa del tutto. Nel frattempo, gli agenti continuano a monitorare, controllare e… comunicare strabilianti dati che, per fortuna, qualcuno si prende la briga di leggere.

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