Leclerc pretende la Ferrari in vetta mentre sbandiera Monza e Montecarlo, e ci fa pure il dramma per il papà assente al matrimonio

Leclerc pretende la Ferrari in vetta mentre sbandiera Monza e Montecarlo, e ci fa pure il dramma per il papà assente al matrimonio

Il nostro eroe monegasco decide di aprire i cassetti dei ricordi al podcast di Gianluca Gazzoli, svelando che il fantasma del caro Hervé gli manca tanto quanto il suo adorato padrino, Jules Bianchi. Un affetto struggente, si sente l’amore dal microfono, mentre racconta delle gare del 2019 e del 2024, che a quanto pare sono state le uniche occasioni in cui ha avuto difficoltà a mantenere la concentrazione in quella sua famigerata ‘bolla’ mentale negli ultimi giri. Ah, che fatica imperdonabile per un campione del calibro suo!

Naturalmente, come un ospite d’onore in terra straniera, Leclerc racconta la sua relazione speciale con l’Italia, che definisce una seconda casa – che romanticismo! Peccato però che, per poter scambiare due parole con i suoi meccanici, abbia dovuto addirittura “studiare la lingua”. Chissà se in qualche modo sperava che si comunicassero con gesti o segnali telepatici.

E come ogni pilota che si rispetti, grande cura è riservata agli armadi personali: “Conservo tutti i caschi da pilota”. Una collezione magari utile per ricordare quante volte è sceso in pista, anche se evidentemente con più o meno successo, a giudicare dai momenti difficili in cui si è trovato.

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