Milano offre pillole salva cani ai randagi umani, grazie a Save the Dogs e la sua brillante trovata sanitaria gratuita

Milano offre pillole salva cani ai randagi umani, grazie a Save the Dogs e la sua brillante trovata sanitaria gratuita

Un gesto di civiltà che fa quasi impressione: mettere al centro l’indissolubile legame tra persone senza dimora e i loro fedelissimi compagni a quattro zampe. A Milano, domani, giovedì 9 aprile, si celebra il primo “Filaria day”, un evento che dovrebbe unire salute animale e supporto sociale, organizzato dall’associazione Save the dogs and other animals. Però, niente applausi troppo anticipati.

Ovviamente, la prevenzione è gratuita, perché se ci fosse da pagare qualcosa… chi ce l’ha, spesso non ha nemmeno una casa. Dalle 11:30 alle 15:30, l’unità di strada di Save the dogs si piazzerà in Piazza Tricolore, proprio davanti alla Mensa dell’Opera San Francesco. Per tutta la giornata, veterinari e volontari dispenseranno sane dosi di terapia preventiva contro la filaria a tutti i cani di quelli che non hanno un tetto sotto cui dormire. Giusto per chiarire: l’obbiettivo è doppio, da un lato garantire la salute degli animali (perché anche loro hanno diritti, vero?), e dall’altro alleggerire i padroni da costi medici insostenibili, insomma, non è che la malattia possa essere inclusa nel loro già infimo budget.

Una lunga strada di assistenza e integrazione (nel senso di contenimento)

Quest’evento non è un lampo nel buio, ma si inserisce in un percorso che sembra quasi un miracolo burocratico già avviato con un certo successo. Dal 31 marzo 2025, nel cuore dell’assistenza milanese, cioè presso la mensa dell’Opera San Francesco, sono comparsi due box per cani. Perché, mica si può lasciare il cane libero se uno vuole mangiare, no? Questi box offrono un rifugio temporaneo sicuro per i cani di chi accede ai pasti e ai servizi del centro.

I numeri parlano da soli, come sempre: in un solo anno, il servizio ha accolto 96 utenti con un totale di 555 accessi. Evidenza lampante che la presenza del cane diventa un problema concreto quando si tratta di accedere ai servizi, se non si pensa a fornire soluzioni pratiche. Insomma, la solidarietà finalmente non fa solo slogan, ma incrocia la reale esigenza di uscire dall’isolamento di chi vive la strada, e anche quella del loro amico a quattro zampe. Un piccolo, concreto gesto di normalità in un mare di anonimato.

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