Un tranquillo pomeriggio milanese si è trasformato in un cinegiornale di violenza urbana degno di un film d’azione low budget. Intorno alle 14:30 di venerdì 3 aprile, l’angolo tra via Isimbardi e via De Sanctis ha fatto da teatro a uno scontro così intenso da richiedere il famigerato intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari, evidentemente impegnati a far quadrare i conti con la legge a colpi di bastone.
La miccia? Una discussione tra due uomini, trasformata in battaglia campale in tempo record. Il protagonista indiscusso è un cittadino egiziano di 36 anni, che ha pensato bene di utilizzare un oggetto contundente per mettere in difficoltà il coetaneo – o quasi – connazionale di 32 anni. Non proprio un modo elegante per risolvere i problemi, ma sicuramente efficace per attirare attenzioni indesiderate.
In men che non si dica, sul luogo della contesa sono piombati gli agenti del Commissariato Scalo Romano insieme a una volante dell’Upg, pronti a fare quel che si suppone debbano fare: mettere le manette al responsabile. E così è stato, con il 36enne arrestato per lesioni personali aggravate, ennesima pagina del manuale della “giustizia express”.
Quanto alla vittima, un giovane di 32 anni, ha concluso la giornata con una ferita alla fronte, un ricordo sgradevole e un trasporto d’urgenza in codice giallo all’ospedale Humanitas di Rozzano. Ovviamente, il tutto sotto il caldo abbraccio dell’efficiente sistema sanitario lombardo, pronto a curare ferite nate da questioni che, si spera, rimangano un monito per chi pensa che basti un bastone per stabilire l’ordine.



