Ah, la Milano Art Week 2026: quel meraviglioso circo culturale dove l’arte contemporanea si veste di concetti lussuosi e apparentemente profondi. Quest’anno, Antonio Schiavano ci regala un nuovo capitolo della sua epica ricerca con “La bellezza oltre lo specchio”, profetizzato e curato dalla raffinata Adriana Lohmann, nell’incantevole cornice di Oasi Life Experience – Palazzo Lombardia. Se pensavate che la fotografia beauty fosse il regno incontrastato di perfezione e controllo, preparatevi a rimanere delusi: Schiavano è qui per metterci una bella pezza distruggendo ogni illusione.
Con la grazia di un chirurgo impietoso, le immagini, nate con l’intento di riverberare un’estetica levigata e rassicurante, vengono sì costruite, ma poi macchiate con abrasioni, cancellazioni e stratificazioni. Insomma, un bel disastro di matita dove non si tratta più di abbellire ma di protestare. Perché, si sa, nelle arti più sofisticate, l’errore diventa d’improvviso un “linguaggio” e la sottrazione una forma di “critica”. Ovviamente, il progetto non si limita a parlare di bellezza: no, la vera star è la “crisi” dell’immagine contemporanea. Che sia costruita, controllata o replicabile, Schiavano la sabota dall’interno, lasciandola sospesa tra “presenza” e “perdita”. Bellissimo, no?
Immaginate, poi, la chicca: sabato 18 aprile, la curatrice Alisia Viola si offrirà al pubblico per una riflessione che suona più o meno come “dall’immagine all’esperienza, dalla rappresentazione al processo”. Per chi non l’avesse ancora capito, l’invito è a fermarsi nel magico limbo della frattura, quel posto dove l’immagine smette di fare il bravo e torna a essere… viva. Magari anche un po’ frustrante, ma viva.
E per chi ama le cerimonie, il talk con la signora Viola alle 17:00 non sarà solo un’occasione per sgranocchiare qualche parola sull’estetica e l’identità contemporanea, ma anche per ricevere in dono una “mini-opera” firmata dall’autore. La classica cartolina da collezione, insomma, per gli amanti del reticolo ideologico-artistico più chic del momento.
Dove e come sopravvivere all’esperienza
Location? Oasi Life Experience – Palazzo Lombardia, Piazza Città di Lombardia 1 / Via Restelli 6, a Milano, grazie alla comodità della fermata MM Gioia. Perché niente dice “arte contemporanea” come un Palazzo istituzionale immerso nel trambusto urbano. Un ambiente perfetto per riflettere sulle contraddizioni del nostro tempo con un bicchiere in mano, ovviamente.
Biografia: chi è il guru della frattura estetica?
Antonio Schiavano non è uno sprovveduto: dopo essersi perso nei meandri patinati della fotografia commerciale e beauty, ora si dedica con zelo a sabotare quei codici con i suoi interventi materici. La sua missione? Smontare pezzo per pezzo quello che fino a ieri sembrava l’ideale di perfezione, per mostrare che forse non basta una pelle liscia per convincere gli occhi più critici.
La curatrice: regista del cortocircuito
Alisia Viola: non solo curatrice d’arte, ma vera e propria project manager culturale, specializzata nel camminare sul filo sottile che separa immagine e identità. La sua passione? mettere in crisi la rappresentazione tradizionale, insinuando nella quiete apparente dei progetti espositivi e testi critici quella sana inquietudine che non guasta mai quando si parla di arte contemporanea. Una pelle più ruvida per chi guarda, perché dobbiamo pur svegliare la coscienza, no?



