Beccato a svuotare il portafoglio per 680 euro di vestiti come se fosse il re dello shopping disastroso

Beccato a svuotare il portafoglio per 680 euro di vestiti come se fosse il re dello shopping disastroso
Rinascente di Milano. Perché pagare, quando si può semplicemente arraffare? Ovviamente, il piano geniale è naufragato al momento della cassa, dove ha pensato di fare il bagno di fuga senza nemmeno passare dal piatto.

Il nostro protagonista, un cittadino georgiano di 33 anni, ha scelto come bottino vestiti per un valore totale di 680 euro. Nulla di troppo esagerato, giusto un “piccolo” ricco furto da centro commerciale, perfettamente calcolato, quasi un investimento.

Il tutto è avvenuto intorno alle 19:15, quando le sentinelle della sicurezza dell’innevato tempio dello shopping hanno incrociato lo sguardo con il ladro in azione. Non stupitevi se non lo hanno perso di vista: una carriera come ladro cinematografico proprio non si improvvisa.

Ovviamente, il tentativo, più che leggendario, di sgattaiolare via senza pagare è durato lo spazio di un batter d’occhio. Al varco di uscita di via Santa Radegonda, è stato immediatamente bloccato. E per lui, niente sconti né cortesia: è scattata la chiamata al 112, perché anche l’infallibile sistema di sicurezza aveva deciso che quella serata non era per niente da sottovalutare.

Sul posto, come in ogni copione che si rispetti, è intervenuta una volante della polizia che non ha certo fatto sconti. Mano pesante, manette strette e passeggiata obbligata verso la questura più vicina.

Adesso, per il giovane aspirante ladruncolo, è previsto un processo per direttissima, sperando che almeno in aula l’ingegno criminale riesca a fare meglio dello spettacolo volgare provato in pieno centro a Milano. Del resto, rubare vestiario a queste cifre nel tempio del lusso non passa mai inosservato, soprattutto quando si abbandona il galateo della cassa.

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