Il copione? Classico. Prima gli insulti, studiati per provocare – immagino con tanto di copione da stand-up comedy – poi l’aggressione vera e propria, inizialmente solo contro la ragazza. Ma non è che se uno ha un fidanzato al fianco, si possa tirare indietro. Così lui è finito nei guai quando è asciuto per difenderla, ma si è trovato contro un “drappello” di quattro-cinque ragazzi, descritti con tratti nordafricani, che fino a quel momento stavano in disparte, ma evidentemente gustandosi lo spettacolo.
Naturalmente, quando il pugno nudo non basta, un illuminato del gruppo ha estratto un manganello, giusto per non farsi mancare nulla. I protagonisti dell’aggressione si sono poi dileguati in un attimo, rifugiandosi scientemente in un bar vicino, lasciando ai più deboli il compito di chiamare il 112. E perché non affidarsi ai soccorsi più efficienti della città?
L’intervento e le conseguenze mediche degne di una puntata estrema
L’arrivo dei paramedici del 118 non è potuto mancare, con l’ambulanza che ha trasportato il giovane 17enne alla clinica De Marchi in codice giallo per un bel trauma cranico e una ferita lacero-contusa alla fronte, perché un po’ di drammaticità ci vuole sempre. La sua compagna, invece, è stata portata al Policlinico, da dove è uscita con una bella prognosi di sette giorni, grazie a “diversi traumi” – la tipica merce che ti lascia un ricordo più duraturo di una serata al cinema.
Nel frattempo, ha fatto capolino una volante del commissariato Città Studi, a cui i due giovani hanno già promesso che, lunedì 30 marzo, formalizzeranno la denuncia. Wow, che tempestività. Non si sa cosa colpisca di più: la violenza gratuita o la calma con cui questa vicenda è stata salutata.



