In uno spettacolo degno di un film d’azione urbana, una famiglia di cigni ha deciso di fare il suo ingresso trionfale in via Olgettina, periferia est di Milano. Sabato pomeriggio, tra clacson e smog, due cigni neri con i loro pulcini si sono presi la scena camminando spavaldi in mezzo alle auto in transito. Come se l’asfalto fosse il loro habitat naturale.
Ovviamente, qualcuno ha avuto la brillante idea di chiamare la polizia locale, che prontamente è intervenuta per mettere in sicurezza gli “uccelli metropolitani”. Con un’operazione degna dei migliori salvataggi di fauna selvatica – in piena città – i poveri cigni sono stati catturati e trasportati nel luogo più logico per ospitarli dopo un’esperienza così traumatica: una ricicleria dell’Amsa. Perché dove altro avrebbero potuto tornare i sovrani delle acque dolci se non vicino alla raccolta differenziata?
Qui arriva la ciliegina sulla torta di questa incredibile epopea urbana: il “nucleo ittico-venatorio” della Città metropolitana, ovvero gli esperti di fauna e caccia, si sono occupati di verificare lo stato di salute dei protagonisti della saga cignesca. Fortunatamente in ottima forma, sono stati prelevati e ricollocati in quello che si può definire il paradiso finale per cigni milanesi: l’Idroscalo. E lì, tra un tuffo e l’altro, finalmente hanno potuto abbandonare la giungla d’asfalto per tornare a galleggiare beati sull’acqua.
Un intervento da applausi per una città che sa come prendersi cura delle sue creature più eleganti, facendo capire a tutti che, se anche i cigni si stancano di nuotare in laghetti noiosi, Milano è pronta ad accoglierli nel suo traffico impazzito e nella sua sublime caoticità.



