Milano in preda al vento forte: parchi e cimiteri chiusi per non farsi volare via l’intera città

Milano in preda al vento forte: parchi e cimiteri chiusi per non farsi volare via l’intera città

Tutto chiuso a Milano giovedì 26 marzo, ma questa volta non per sciopero o crisi istituzionale: parchi e cimiteri serrano le porte a causa di un nemico insidioso e quasi apocalittico, il vento. Non un soffio gentile, ma raffiche da brivido fino a 90 km/h, come ci rassicura il glorioso centro funzionale monitoraggio rischi naturali, che ha decretato l’allerta arancione, ovvero il livello tre su quattro. Un compromesso quasi diplomatico tra “evitiamo il caos” e “non roviniamo troppo il fine settimana”.

Non sono solo i parchi a fare da campo di battaglia di questa ospite indesiderata: chiusa anche la scuola che, per un curioso scherzo della sorte, si trova all’interno dei polmoni verdi cittadini. Non solo, ma chi c’era al Museo di Storia Naturale, al Planetario, nelle biblioteche del Parco Sempione, Chiesa Rossa e Villa Litta, nei Cam e nei Centri Diurni Disabili dentro i parchi, può tirare un sospiro di sollievo: si può solo sospirare, perché anche loro chiudono i battenti, sempre per colpa del vento, ovviamente.

Il paradiso dei cinefili, lettori, bambini e disabili vola all’aria, mentre i cimiteri, quegli angoli di pace e pietas, si trasformano in fortini off limits, eccetto per i parenti stretti che devono affrontare i riti funebri già programmati. Uno scenario che fa venire voglia di scrivere un romanzo gotico sul vento-malefico che comanda su Milano.

Per gli esercizi commerciali con dehors e i mercati a cielo aperto, rigorosamente vietato l’accesso al vento distruttivo: tendoni e ombrelloni dovranno essere chiusi e ancorati come se fosse imminente un uragano tropicale, giusto per aggiungere un po’ di pepe alla già movimentata vita dei commercianti.

I fantastici consigli del Comune

Ah, la saggezza dei palazzi! Il governo locale di Milano suggerisce questa mini guida zen: “Abbandonate le aree verdi, i parchi e state lontani da impalcature, dehors e tende”. Praticamente, fatevi piccoli piccoli e cercate un bunker. Nel frattempo, si raccomanda di mettere in sicurezza vasi e qualsiasi oggetto che il vento potrebbe trasformare in missile improvvisato contro la vostra facciata.

La sinfonia del vento

Il centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Lombardia ci regala uno spettacolo meteorologico degno di un thriller: “Mentre la stabilità atmosferica regna sovrana, il vento forte sarà protagonista incontrastato su quasi tutta la regione.” Ammiriamo il dettaglio quasi poetico: raffiche favoniche da Nord sulle Alpi e Prealpi, con una particolare attenzione alle valli esposte, e venti a 60-80 km/h in pianura, riservando l’invidiabile massimo di 100 km/h alle aree alpine occidentali. Naturalmente, la zona milanese non poteva mancare nel club dei 90 km/h. Per gli amanti dell’acqua, nella notte potrebbero scapparci anche rovesci e temporali veloci tra bresciano e mantovano. Una vera festa atmosferica, insomma.

In sintesi, prepariamoci a una giornata da ricordare, magari con un cappello ben fissato e la speranza che il vento non decida di trasformare Milano in un set hollywoodiano per un film catastrofico. Per sicurezza, evitate i parchi, gli ombrelloni e pure le biblioteche: il vento non fa discriminazioni, e nemmeno il Comune.

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