Ah, niente di meglio per rallegrare un tranquillo martedì sera se non un incidente stradale che trasforma la A4 Milano-Brescia in una pista da go-kart per lumache. Incubo garantito ai chilometri 159, dove due vetture hanno deciso di fare amicizia nel modo meno elegante possibile, coinvolgendo due donne di 31 e 47 anni, prontamente accompagnate all’ospedale in codice giallo. Non un trauma da reality show, ma neanche una passeggiata nel parco.
Nel frattempo, lo spettacolo delle code si estende snocciolando ben 5 chilometri di pura gioia automobilistica tra Trezzo sull’Adda e Capriate, direzione Brescia. Perché prendersi il tempo di godersi il panorama quando si può semplicemente restare immobili, contemplando i propri riflessi nello specchietto?
Naturalmente, sul campo di battaglia autostradale non mancano gli eroi: soccorsi sanitari pronti a intervenire con efficientissima calma, polizia stradale che fa sfoggio di tutta la sua lentezza istituzionale e i tecnici di Autostrade per l’Italia, impegnati a mantenere tre sole corsie aperte mentre il resto della carreggiata muore lentamente. Un piano perfetto per rovinarvi la serata nel classico orario di punta, perché perché aspettare un momento più comodo per regalare stress?
Soluzioni creative per il pendolare disperato
Ma non temete: Autostrade per l’Italia vi offre una fuga degna di un film di evasione. Se siete tra quei poveri malcapitati che partono da Milano diretti a Brescia, potete abbandonare la strada bloccata e cimentarvi in un giro turistico “alternativo”. Uscire dalla A4 per la A58 TEEM – perché le tangenziali esterne sono sempre un piacere – proseguire sulla A35 Brebemi e infine rientrare sulla A4 all’altezza di Bergamo. Un percorso così “intuitivo” che vi farà sentire come protagonisti di un’avventura epica tra caselli e cartelli stradali.
Insomma, un’esperienza memorabile per tutti: per i protagonisti dell’incidente che si godono il codino di sirene e ambulanze, per gli automobilisti bloccati a contare i minuti persi e per chi ama le sfide di orientamento con mappe e deviazioni. Un applauso a chi ha curato la gestione del traffico, perché nulla dice “efficienza” come un rallentamento a orologeria in piena serata.



